Il peccato contro lo Spirito Santo

San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa - Enciclica "Dominum et vivificantem", § 46 © Libreria Editrice Vaticana

giugno 10 , 2018
Perché la bestemmia contro lo Spirito Santo è imperdonabile? Come intendere questa bestemmia? Risponde san Tommaso d'Aquino che si tratta di un peccato: «irremissibile secondo la sua natura, in quanto esclude quegli elementi, grazie ai quali avviene la remissione dei peccati». Secondo una tale esegesi la «bestemmia» non consiste propriamente nell'offendere con le parole lo Spirito Santo; consiste, invece, nel rifiuto di accettare la salvezza che Dio offre all'uomo mediante lo Spirito Santo, operante in virtù del sacrificio della Croce. Se l'uomo rifiuta quel «convincere quanto al peccato», che proviene dallo Spirito Santo (Gv 16,8) ed ha carattere salvifico, egli insieme rifiuta la «venuta» del consolatore (Gv 16,7) - quella «venuta» che si è attuata nel mistero pasquale, in unità con la potenza redentrice del sangue di Cristo: il sangue che «purifica la coscienza dalle opere morte» (Eb 9,14). Sappiamo che frutto di una tale purificazione è la remissione dei peccati. Pertanto, chi rifiuta lo Spirito e il Sangue (cfr 1 Gv 5,8) rimane nelle «opere morte», nel peccato. E la bestemmia contro lo Spirito Santo consiste proprio nel rifiuto radicale di accettare questa remissione, di cui egli è l'intimo dispensatore e che presuppone la reale conversione, da lui operata nella coscienza. Se Gesù dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere rimessa né in questa vita né in quella futura, è perché questa «non-remissione» è legata, come a sua causa, alla «non penitenza», cioè al radicale rifiuto di convertirsi. ... Ora la bestemmia contro lo Spirito Santo è il peccato commesso dall'uomo, che rivendica un suo presunto «diritto» di perseverare nel male - in qualsiasi peccato - e rifiuta così la redenzione. L'uomo resta chiuso nel peccato, rendendo da parte sua impossibile la sua conversione e, dunque, anche la remissione dei peccati, che ritiene non essenziale o non importante per la sua vita. È, questa, una condizione di rovina spirituale, perché la bestemmia contro lo Spirito Santo non permette all'uomo di uscire dalla sua autoprigionia.    

1918: cento anni fa la “Spagnola” colpiva Traversetolo

Close

L'influenza spagnola, altrimenti conosciuta come la grande influenza o epidemia spagnola, fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo. Essa arrivò ad infettare circa 500 milioni di persone in tutto il mondo provocandone il decesso di 50 - 100 milioni (dal tre al cinque per cento della popolazione mondiale dell'epoca). La letalità le valse la definizione di più grave forma di...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Agenda del Vescovo : Ufficio pastorale familiare della Cei
19 luglio 2019, venerdì ore: Leggi

Appuntamenti diocesani : Campo estivo ACR (1ª- 2ª media) 2019
19 luglio 2019, venerdì ore: Leggi

Appuntamenti diocesani : Campo estivo AC giovanissimi (3ª media –1ª superiore) 2019
19 luglio 2019, venerdì ore: Leggi

Agenda del Vescovo : Messa ai piedi della croce
20 luglio 2019, sabato ore: 11:00 Leggi

Appuntamenti diocesani : Campo estivo AC giovani (2ª-4ª superiore) 2019
20 luglio 2019, sabato ore: Leggi