Il persecutore trasformato in predicatore

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso 279

gennaio 25 , 2017
Dall'alto dei cieli la voce di Cristo ha travolto Saulo: egli ha ricevuto l'ordine di non continuare le persecuzioni, è caduto faccia a terra. Bisognava che fosse prima atterrato e poi rialzato; prima colpito, poi guarito. Poiché Cristo non sarebbe mai vissuto con lui, se Saulo non fosse morto alla sua precedente vita di peccato. Caduto a terra, cosa sente? "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo" (At 26,14). E lui risponde: "Chi sei, o Signore?" Allora la voce dall'alto continua: "Io sono Gesù, che tu perseguiti". Le membra sono ancora sulla terra, il capo grida dall'alto dei cieli; non dice: "Perché perseguiti i miei servi?", ma "Perché mi perseguiti?" E Paolo, che aveva messo tutto il suo zelo nel perseguitare, si dispone a obbedire: "Cosa vuoi che io faccia?" Già il persecutore è trasformato in predicatore, il lupo si trasforma in pecora, il nemico in difensore. Paolo comprende ciò che deve fare: se è diventato cieco, se la luce del mondo gli è stata tolta per un periodo, è per far brillare nel suo cuore la luce interiore. La luce è tolta al persecutore per essere ridata al predicatore; nel momento stesso in cui non vedeva più nulla di questo mondo, ha visto Gesù. E' un simbolo per i credenti: chi crede in Cristo deve fissare su di lui lo sguardo dell'anima, senza tener conto delle cose esteriori... Saulo è poi condotto da Anania; il lupo che distrugge è condotto alla pecora. Ma il Pastore, che tutto conduce dall'alto, lo rassicura...: "Non temere. Io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome" (At 9,16). Che meraviglia! Il lupo è condotto prigioniero alla pecora... L'Agnello, che è morto per le pecore, insegna loro a non temere più.    

Figlie della Croce di Sant'Andrea

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La congregazione venne fondata in Francia dal sacerdote André-Hubert Fournet, vicario di Saint-Pierre-de-Maillé, insieme a Jeanne-Elisabeth Bichier des Ages nel febbraio 1807 quando Fournet affidò ad Elisabetta Bichier des Ages cinque ragazze, che egli aveva orientato alla vita religiosa, affinché organizzasse, nel castello di Molante, una comunità di religiose per l'educazione dei fanciulli e la cura dei malati....

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