"Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra"

Santa Caterina da Siena (1347-1380), terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d'Europa - Lettera 37, alla regina Giovanna di Napoli

gennaio 27 , 2023
Carissima Madre, voi sapete che noi siamo simili a campi dove Dio nella sua misericordia ha gettato il suo seme, cioè l'amore col quale ci ha creati traendoci dal suo seno per amore e non per dovere. Non gli abbiamo chiesto noi di crearci; ma lui, spinto dal fuoco della sua carità ci ha creati perché vediamo e gustiamo la sua eterna bellezza. E affinché questo seme porti frutto e le piante crescano, ci ha dato l'acqua del santo battesimo. Il frutto è ben gradevole e dolce, ma ci vuole un ortolano per curarlo e custodirlo. O dolcissimo amore Gesù, ci avete dato il migliore e più capace ortolano che potessimo avere dandoci la ragione e il libero arbitrio. (...) Dio ci ha dato anche il tempo, poiché senza il tempo, nulla potrebbe fare l'ortolano; ma col tempo, cioè mentre viviamo, l'ortolano può rivoltare la terra e raccogliere il frutto; allora la mano del santo e vero desiderio, prende il frutto e lo porta nel granaio, cioè fa tutto per Dio e ricerca in tutte le sue opere la lode e la gloria del suo nome. (...) Guardate, guardate l'amore ineffabile di Dio per noi e la dolcezza del frutto delizioso dell'Agnello senza macchia, il buon grano che è stato seminato nel dolce campo di Maria. Non dorma più con negligenza il nostro ortolano, poiché ecco il momento: è forte per sua natura ed è stato fortificato grazie all'unione di Dio con l'uomo.     

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