"Il ricco vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui"

San Pietro Crisologo (ca 406-450), vescovo di Ravenna, dottore della Chiesa - Discorsi, 122,

marzo 21 , 2019
"Abramo era molto ricco" dice la Scrittura (Gen 13,2)... Abramo, fratelli, non è stato ricco per sé, ma per i poveri: invece di trattenere per sé la sua fortuna, si propose di condividerla... Quest'uomo, pur forestiero, non cessò di fare di tutto affinché il forestiero non si senta più forestiero. Dimorando sotto la tenda, non poteva sopportare che un passante rimanga senza tetto. Perpetuo errante, accoglieva sempre gli ospiti che si presentavano... Lungi dal riposarsi sui doni di Dio, sapeva di essere stato chiamato a distribuirli: li impiegava per difendere gli oppressi, per liberare i prigionieri, fino a strappare alla loro sfortuna degli uomini che stavano per morire (Gen 14,14)... Davanti al forestiero accolto (Gen 18,1), Abramo non si siede, ma rimane in piedi. Non è il convitato del suo ospite, si fa suo servo; dimentico che è padrone in casa sua, porta lui stesso il cibo e, sollecito di una preparazione accurata, ricorre alla moglie. Per quanto lo riguarda, si affida totalmente ai suoi servi, ma per il forestiero che riceve, ritiene appena sufficiente di affidarlo all'abilità della sposa. Cosa dirò ancora, fratelli. È questa delicatezza perfettissima... ad aver attirato ad Abramo Dio in persona, e ad averlo costretto ad essere suo ospite. Così venne ad Abramo, riposo dei poveri, rifugio dei forestieri, colui che, dopo, si sarebbe detto accolto nella persona del povero e del forestiero: "Io ho avuto fame, disse, e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato" (Mt 25,35). E leggiamo ancora nel vangelo: "Un giorno il povero Lazzaro morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo". Non è forse naturale, fratelli, che Abramo, fino nel suo riposo, accolga tutti i santi, e che adempia, fino nella felicità celeste, il suo servizio dell'ospitalità?... Senz'alcun dubbio, non poteva ritenere se stesso pienamente felice se, nella gloria, non continuava a esercitare il suo ministero del condividere.    

Curiosità natalizie per i fedeli di Torre

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All’interno di alcuni registri parrocchiali della Chiesa di Torre si leggono brevi annotazioni lasciate dai diversi parroci che, nel tempo, si sono susseguiti nel loro apostolato. Don Giovanni Battista Zambonini (parroco a Torre dal 22 settembre 1696 al 18 dicembre1738) scrive: “Il Giorno della Natività di Giesù Christo io fesi piantare la Croce nel Cimitero, e questo fù l’anno 1697”. “Adì 29 dicembre 1714...

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Agenda del Vescovo : Messa ai piedi della croce
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Appuntamenti diocesani : Campo estivo AC giovani (2ª-4ª superiore) 2019
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