Il sale della penitenza

San Paolo VI, papa dal 1963 al 1978 - Costituzione apostolica "Paenitemini" 17 febbraio 1966 (© Libreria Editrice Vaticana)

febbraio 28 , 2019
Seguendo perciò il divino Maestro, ogni cristiano deve rinnegare se stesso, prendere la propria croce, partecipare ai patimenti di Cristo; trasformato in tal modo in una immagine della sua morte, egli è reso capace di meritare la gloria della risurrezione. Seguendo inoltre il Maestro, dovrà non più vivere per se stesso, ma per colui che lo amò e diede se stesso per lui, e dovrà anche vivere per i fratelli, dando compimento "nella sua carne a ciò che manca alle tribolazioni di Cristo... a pro del suo corpo che è la Chiesa" (Gal 2,20; Col 1, 24).       Inoltre, essendo la Chiesa intimamente legata a Cristo, la penitenza del singolo cristiano ha pure un suo proprio ed intimo rapporto con tutta la comunità umana: non solo infatti è in seno alla Chiesa che egli riceve, nel Battesimo, il dono fondamentale della "metànoia", ma tale dono viene restaurato e rinvigorito, in quelle membra del corpo di Cristo che sono cadute nel peccato, attraverso il Sacramento della Penitenza, "ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita con il peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, con l'esempio e con la preghiera" (Cf Conc. Vat. II, Lumen Gentium, n. 11). È nella Chiesa infine che la piccola opera penitenziale imposta singolarmente nel Sacramento, viene resa partecipe in modo speciale dell'infinita espiazione di Cristo.    

Liturgia delle Ore

Close

Il sito della parrocchia come strumento di preghiera: la Liturgia delle Ore

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di giugno
27, 29 e 30 giugno Leggi

Festa del centenario di Fondazione del Gruppo Alpini
10 luglio, domenica Leggi