S. Desiderio da Genova, vescovo e martire († sec. IV)

maggio 23 , 2019
S. Desiderio da Genova

San  Desiderio di Langres (o da Genova) Vescovo e martire

D

 esiderio nasce in un villaggio vicino alla città di Genova, nell'alta Valle Sturla, chiamato a quei tempi Fràvega (dal latino "fabrica", popolare "frabica"), fu fatto Vescovo di Langres, città francese di origini così antiche ("Antemantum" o "Antematunum", in riferimento alla sua ubicazione su un poggio elevato), che divenne, ai tempi dei Celti e dei Romani, capitale dei Lingoni.

Nell'anno 345 muore il secondo Vescovo, Giusto (il primo Vescovo, Senatore, morì nel 320). Non trovando accordo sulla persona da scegliere, il popolo inviò alcuni rappresentanti a Roma perché fosse il Papa stesso a nominare il loro Vescovo. Lungo il viaggio incontrarono, nei pressi di Genova, Desiderio e, da alcuni segni prodigiosi, capirono che quell'uomo sarebbe stato il loro Vescovo.

Sant'Atanasio (Patriarca di Alessandria, 296-373) lo cita nella sua "Apologia contra arianos (37)" e ciò ha indotto alcuni agiografi ad inserirlo tra i partecipanti ai concili di Colonia e di Sèrdica (ora Sofia), che in realtà si sono svolti prima del suo ministero: Colonia 346 e Sèrdica 343.

Durante l'invasione dei Germani (355-357), respinta alla fine da Giuliano l'Apostata (nipote di Costantino il Grande, 331-363), diede la vita per salvare il suo popolo. Le molte intitolazioni in suo onore a località e a chiese testimoniano la diffusione della devozione al Santo. Nella “Vie et passion de S.Didier”, scritta a Langres nel 1482, Guglielmo Flameng definiva il Santo “sers au pays de sa naissance, né de Gênes sur la mer” e gli Statuti della “Confrérie de St. Didier”, istituita nel 1354, narrano che i messi langresi andati a Roma per l'elezione del loro vescovo “en un pays arrivèrent auprès de Genes d'aventure et illeic Didier trouvèrent” (manoscritto Biblioteca di Langres, n. 65).

La città di Langres lo elegge suo protettore e ne celebra il 23 maggio la festa, che nel 1469 il Vescovo Guido rende di precetto. Il Vescovo Guglielmo, nel 1314, colloca le sue reliquie in un'arca d'argento all'interno di una cappella e poi di una chiesa dedicata a Lui, nel secolo scorso trasformata in un museo. Nel 1647 una parte delle reliquie viene donata alla città di Avignone.

A Genova le prime tracce della tradizione appaiono in Vincenzo Bellovacensis (secondo quanto riportato da Agostino Schiaffino). I documenti attestano che esiste, nella località in cui nacque e visse, una chiesa intitolata a san Desiderio già dal 1158 come chiesa "suffraganea" della chiesa di Bavari ed è certa l'esistenza, almeno fino al 1437, di un Oratorio dedicato a san Desiderio nelle vicinanze della Cattedrale di San Lorenzo. Nel 1651 il card. Stefano Durazzo, Arcivescovo di Genova, chiede al Vescovo di Langres ed alla Confraternita di San Desiderio il dono di una reliquia.

San Desiderio era invocato come vendicatore dei giuramenti falsi e come protettore nei parti difficili. Era inoltre citato come Santo protettore negli Statuti dei pittori e dei maestri di scuola, nonché dei calzolai e dei "pàteri" (negozianti di stoffe preziose).

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