B. Luigi Boccardo, canonico e fondatore (1861-1936)

giugno 09 , 2019
B. Luigi Boccardo

Beato Luigi Boccardo

Canonico, fondatore :

“Figlie di Gesù Re”

 

L

uigi Boccardo nasce a Moncalieri (TO) il 9 agosto 1861, settimo dei dieci figli di Gaspare Boccardo e di Giuseppina Malerba. Il primogenito, nato nel 1848, era Giovanni Maria che da sacerdote (beatificato nel 1998 >>> B. Giovanni Maria Boccardo) gli sarà guida ed esempio, nelle varie tappe della vita consacrata.

Di gracile costituzione, Luigino, com'era chiamato in casa, crebbe nella tranquillità della sua famiglia. Visto la sua inclinazione allo studio, i genitori, contadini, lo iscrissero al “Real Collegio” dei padri Barnabiti di Moncalieri, già frequentato dal fratello Giovanni che convinse i riluttanti genitori ad accogliere la vocazione sacerdotale di quel secondo figlio.  

 

Nell’ottobre 1875 entrò nel Seminario di Giaveno, dove vestì l’abito clericale il 23 settembre 1877, e vi frequentò la quarta e quinta ginnasio, dopo aver superato un violento tifo, che l'aveva portato alla soglia della morte.

Nell'autunno del 1877 il chierico Luigi Boccardo, entrò, per lo studio della filosofia, nel Seminario di Chieri, dove era direttore spirituale il fratello maggiore che lo consigliava e sosteneva nei momenti di scoraggiamento o problematiche tipiche dell’età.

 

Dopo due anni Luigi passò al Seminario Teologico di Torino. Qui trovò, come padre spirituale, il canonico Giuseppe Allamano (beatificato nel 1990 >>> B. Giuseppe Allamano). Fu ordinato sacerdote il 7 giugno 1884 dal cardinale arcivescovo Gaetano Alimonda; il giorno dopo celebrò la sua prima messa nella parrocchia d'origine a Moncalieri, alla presenza commossa dei genitori, dei numerosi fratelli e sorelle, del parroco e fedeli.

Dopo un anno nel seminario di Torino, venne destinato, ancora per un anno, a Pancalieri, borgo a 30 chilometri da Torino, dove era parroco il fratello Giovanni. In quel periodo vi fu una epidemia di colera, con oltre cinquanta vittime, e don Luigi fu in prima linea per assistere gli ammalati e i moribondi.

 

Il 12 aprile 1886, il canonico Giuseppe Allamano, chiamò don Luigi Boccardo (i due lavoreranno insieme per ben 30 anni dal 1886 al 1916, in completa sintonia) come vicerettore e padre spirituale dello storico Convitto Ecclesiastico della Consolata a Torino, fondato nel 1817 dal teologo don Luigi Guala. Il prestigioso Convitto, scuola di teologia basata sulla dottrina di S. Francesco di Sales e di S. Alfonso Maria de’ Liguori, in contrapposizione con la morale rigorista, sarà determinante nella storia della Chiesa torinese. Quasi tutti i sacerdoti, santi, beati, venerabili, servi di Dio del XIX secolo, che resero splendente la Chiesa di Torino, provenivano da questo Convitto Ecclesiastico, che ebbe come rettore dal 1849 al 1860, S. Giuseppe Cafasso.

 

Don Luigi, nel 1913, diede alla stampa la sua prima opera ascetica Il figlio spirituale; parte prima della sua maggiore opera: Confessione e Direzione, la seconda parte Il padre spirituale e l’appendice Le celesti vocazioni, furono edite negli anni dal 1913 al 1928 con numerose ristampe.

 

Il 30 dicembre 1913, il fratello Giovanni Maria, prevosto di Pancalieri e fondatore dell'Ospizio per non vedenti e delle “Suore figlie di S. Gaetano” morì, indicandolo come successore alla guida delle opere da lui fondate.

Nel 1914 venne nominato Superiore Generale della Congregazione. Iniziò così per lui una nuova fase della vita; fatto per la stabilità ed il raccoglimento monastici, dovette adattarsi a viaggiare in tutt’Italia per seguire e organizzare le varie comunità sparse ovunque e dividersi tra vecchi, malati, bambini e sacerdoti anziani.

 

Nel 1924 fece riesumare e traslare nella Casa Madre delle suore a Pancalieri, la salma del fratello Giovanni.

 

Cedendo alle insistenze di quanti gli chiedevano di erigere una chiesa aperta ai fedeli presso la Casa delle Suore, alla fine intraprese i lavori di edificazione del Santuario di Gesù Re che fu consacrato il 24 ottobre 1931 dal card. Maurilio Fossati.

Tra i suoi molti ministeri, don Luigi si dedicava con speciale attenzione alla confessione e alla direzione spirituale. Rimaneva ore nel suo confessionale del Santuario della Consolata, accogliendo innumerevoli penitenti di ogni classe e condizione.

 

Da anni era il direttore spirituale dell'Istituto delle Cieche e aveva potuto così conoscere alcune giovani desiderose della vita consacrata, aveva cercato di indirizzarle presso qualche monastero, ma a causa della cecità erano state rifiutate.

Il 18 gennaio 1932 egli comunicò la sua decisione, alle ragazze non vedenti dell'Istituto, di fondare un nuovo ramo contemplativo delle Povere Figlie di S. Gaetano : le “Figlie di Gesù Re” e il 29 ottobre 1932 ci fu la vestizione delle prime suore non vedenti. Il loro compito era di pregare per la Chiesa, per il Papa, per i sacerdoti, specie quelli in crisi

Il suo carisma, di formatore e di fondatore, è stato rivelare l’Amore misericordioso di Gesù sacerdote e Re ai suoi fratelli, particolarmente nella formazione del clero, nel sacramento della Riconciliazione e nella direzione spirituale di quanti si accostavano al suo confessionale.

 

Presagendo l'approssimarsi della fine, il canonico Luigi lasciò man mano le varie Opere, alla cura di altri successori fra cui il teologo Camillo Dionisio; oppresso da vari malanni, celebrò l'ultima Messa all'altare della Consolata nel suo Santuario di Gesù Re il 26 aprile 1936, poi si mise a letto. Fra alti e bassi, confortato dalle visite di vescovi, amici, sacerdoti e suore, si arrivò fino al 9 giugno, quando morì serenamente e nella massima semplicità.

 

Inviato da Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger, 2005-2013), il prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, il Card. José Saraiva Martins, ha iscritto Luigi Boccardo nello stesso Albo dei Beati, dove vi era già il fratello Giovanni Maria dal 1998, il 14 aprile 2007, durante la solenne concelebrazione eucaristica presieduta nella chiesa del Santo Volto dall’Arcivescovo locale, il Card. Severino Poletto. Questi scrisse sul bollettino diocesano La Voce del Popolo :  “L’evento di due fratelli, sacerdoti della nostra Diocesi, che vengono dichiarati Beati dalla Chiesa è una grazia straordinaria”.

 

Per approfondimenti:

>>> Povere Figlie di San Gaetano

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