S. Serafino da Montegranaro, O.F.M. Cap. (1540-1604)

ottobre 12 , 2019
S. Serafino da Montegranaro

San Serafino da MontegranaroReligioso O.F.M. Cap.

 

S

erafino nasce nel 1540 a Montegranaro (Ascoli Piceno), da Girolamo Rapagnano e da Teodora Giovannuzzi, di umili condizioni, ma cristiani ferventi; era, dunque, povero per cui, per un certo tempo, fece il custode di gregge.

 

A 18 anni, non senza difficoltà, entrò in convento a Tolentino dove fu accolto come religioso fratello nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini ; fece, quindi, il noviziato a Jesi.

Peregrinò per tutti i conventi delle Marche, perché, nonostante la buona volontà e la massima diligenza che poneva nel fare le cose, non riusciva ad accontentare né superiori, né confratelli, che non gli risparmiarono rimproveri. Egli, però, dimostrava sempre tanta bontà, povertà, umiltà, purezza e mortificazione.

 

Nel 1590 Serafino si stabiliva ad Ascoli Piceno. La città si affezionò talmente a lui che nel 1602, essendosi diffusa la notizia di un suo trasferimento, le autorità scrissero ai superiori per evitarlo.

Vero messaggero di pace e di bene, esercitava un influsso grandissimo presso tutti i ceti; la sua parola riusciva a comporre situazioni allarmanti, ad estinguere odi inveterati, ad infervorare alla virtù.

Preghiera, umiltà, penitenza, lavoro e pazienza, tanta pazienza, perché i rimproveri per lui erano sempre abbondanti. Dio si incaricò di aiutarlo supplendo alle sue capacità, in cucina, alla porta, nell'orto, alla questua: con i miracoli, l'introspezione dei cuori, il dono di saper confortare tutti in maniera inimitabile. 

 

Aveva 64 anni e già la fama della sua santità si diffondeva per Ascoli, quando, egli stesso, chiese con insistenza il viatico allorché nessuno credeva alla sua prossima fine.

La morte lo coglie il 12 ottobre 1604. Dopo essere spirato, semplice anche nella morte, la voce del popolo che lo diceva santo, giunse anche alle orecchie del Papa Paolo V (Camillo Borghese, 1605-1621) che autorizzò l'accensione di una lampada sulla sua tomba.

 

Fu canonizzato da Papa Clemente XIII (Carlo Rezzonico, 1758-1769) il 16 luglio 1767.

 

Significato del nome Serafino : «angelo ardente, bruciante (di amore)» (ebraico).      

 

Per approfondimenti: >>> San Serafino da Montegranaro (1540-1604)

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