SS. Marcellino (sac.) e Pietro (esorcista), martiri († 304)

giugno 02 , 2022
SS. Marcellino (sac.) e Pietro (esorcista), martiri († 304)

SS. Marcellino, sacerdote

e Pietro, esorcista

Martiri (m.f.)

 

La più antica notizia sul loro martirio è stata tramandata da S. Damaso I, (305-384) il quale attesta di averla appresa in gioventù dalla bocca dello stesso carnefice.

Secondo la testimonianza del papa, dunque, il giudice aveva ordinato che i due martiri fossero decapitati nel folto di una selva affinché i loro sepolcri restassero sconosciuti.

Condotti al luogo del supplizio essi si prepararono con le proprie mani la tomba, in cui i loro corpi rimasero ignorati finché la pia matrona Lucilla, venuta a conoscenza della cosa, si premurò di farli trasferire e di dare degna sepoltura a Roma sulla via Lubicana nel cimitero Ad Duas Lauros (ai due allori - probabilmente per la presenza di due alberi di alloro rinvenuti in questo sito).

 

È quanto attesta anche il Martirologio Romano il quale dice che Marcellino era presbitero e Pietro esorcista e li commemora il 2 giugno: il dies natalis è concordemente attestato da tutti i libri liturgici (Sacramentari) ed agiografici (martirologi storici).

 

Secondo l'autore del Liber Pontificalis, Costantino edificò in loro onore una basilica; il carme che S. Damaso I, aveva posto sul loro sepolcro fu distrutto dai Goti, ma il Pp Vigilio lo rifece inserendo i nomi dei due martiri anche nel Canone della Messa; allo stesso periodo deve attribuirsi il loro ricordo nella liturgia ambrosiana.

 

Là dove la moderna via Labicana incrocia via Merulana (la via che porta da S. Giovanni in Laterano a S. Maria Maggiore) sorge dal 1751 la basilica dei SS. Marcellino e Pietro, edificata su una base che sembra risalire alla seconda metà del secolo IV e in cui si trovava forse la dimora di uno dei due santi titolari.

 

La vicenda terrena del presbitero Marcellino e dell'esorcista Pietro venne ulteriormente arricchita di elementi più o meno leggendari da una Passione del VI sec..

Essa narra che Pietro e Marcellino vennero rinchiusi in una prigione sotto la sorveglianza di un certo Artemio, la cui figlia Paolina era posseduta dal demonio.

Pietro, esorcista, assicurò ad Artemio che, se lui e sua moglie Candida si fossero convertiti, Paolina sarebbe immediatamente guarita. Dopo qualche perplessità, la famigliola si convertì e di lì a poco fu pure chiamata a testimoniare Cristo col martirio: al 120 miglio della via Aurelia Artemio venne decapitato e Candida e Paolina vennero soffocate sotto un cumulo di pietre. 

©Evangelizo.org

Primo Natale del dopoguerra

Close

3 ottobre 1945 prendeva possesso della Parrocchia di Traversetolo don Mario Affolti, sostituiva don Varesi che, per avanzata età, si era ritirato a Soragna presso don Bruno Binini. Quello del 1945 fu il suo primo Natale con i nuovi parrocchiani traversetolesi ai quali indirizzava il seguente messaggio a stampa: “Vicariato Foraneo di TraversetoloArcipretura di Traversetolo 10 dicembre 1945 Carissimi Parrocchiani,nell’approssimarsi delle Sante Feste...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni