S. Francisco de Borja, sacerdote S.J. (1510-1572)

ottobre 03 , 2022
S. Francisco de Borja, sacerdote S.J. (1510-1572)

San Francisco de Borja y AragónSacerdote S.J.

 La memoria liturgica ricorre il 30 settembre (dies natalis) per la chiesa Universale (cfr M.R.) e il 03 ottobre per l'Ordine.

F

 rancesco nasce a Gandia (Valencia, Spagna) il 28 ottobre 1510 nella famosa famiglia Borgia. Suo padre era Juan de Borja y Enriquez e suo nonno paterno, Giovanni Borgia, secondo duca di Gandia, era uno dei figli di papa Alessandro VI; il nonno materno era l'arcivescovo di Saragozza Alfonso, figlio naturale del re Ferdinando II di Aragona.

Crebbe a Saragozza e all'età di dodici anni fu inviato come paggio a Tordesillas; qui assisteva la regina Giovanna la Pazza, che, dopo la scomparsa del marito, si era ivi ritirata insieme alla figlia, l'infanta Caterina. Dal 1528 fu a Valladolid presso Carlo V: entrò presto nelle grazie dell'imperatrice Isabella, che lo nominò marchese di Lombay e lo fece sposare con Eleonora de Castro, da cui ebbe otto figli.

Nel maggio 1538 l'imperatrice Isabella morì ed egli fu profondamente colpito dall'orazione pronunciata da S. Juan d'Ávila (1499-1569) durantela funzione funebre. Da quel momento principiò un cammino di maggiore accostamento alla fede cattolica e alla vita evangelica; cominciò a dedicarsi allo studio della teologia, ottenendo il dottorato. Il 26 giugno 1539 fu nominato viceré di Catalogna.

Nel 1546 sua moglie morì, ed egli si pose sotto la direzione spirituale dei padri gesuiti. Il 1º febbraio 1548 emise i voti solenni ed entrò nella Compagnia di Gesù, ma ottenne una particolare dispensa per restare nel secolo fino a quando non avesse assolto i suoi doveri di genitore. Il 23 ottobre 1550 raggiunse Roma, dove venne ordinato sacerdote e divenne uno dei principali collaboratori di S. Ignazio di Loyola (1491-1556). Contribuì con una grande somma di denaro all'istituzione del “Collegio romano”, l'attuale “Università Gregoriana”, e fu incaricato di controllare la diffusione dell'Ordine nella penisola Iberica.

Il 10 giugno 1554 fu nominato “Commissario generale” in Spagna. Richiamato da Pio IV, nel 1561 tornò a Roma, dove strinse amicizia con i cardinali Michele Ghislieri e Carlo Borromeo e, il 20 gennaio 1565, venne nominato “Vicario Generale” della Compagnia. Fu anche nominato esecutore testamentario di Carlo V.

Il 2 luglio 1565 venne eletto “Preposito Generale” della Compagnia di Gesù, succedendo a Diego Laínez. Diede un grande impulso all'attività missionaria dell'Ordine in India, Brasile e Giappone. Per quanto riguarda la formazione spirituale e intellettuale dei giovani religiosi, emanò nuove regole sui costumi e gli studi dei novizi, per loro fece costruire la "Casa" e la Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale. Sotto il pontificato di San Pio V (Antonio Michele Ghislieri, 1566-1572) fu incaricato di assistere il “Cardinal Nepote”, Michele Bonelli, nelle sue missioni diplomatiche, ma questi viaggi furono fatali per la sua salute cagionevole: muore a Roma il 30 settembre 1572.

Francisco de Borja è stato beatificato il 23 novembre 1624 da Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini, 1623-1644) e proclamato santo il 20 giugno 1671 da Papa Clemente X (Emilio Altieri, 1670-1676).

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