“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me”

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso 155,6

febbraio 08 , 2022
“Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte” (Rom 8,10). (…) San Paolo dice che la Legge di Mosè è stata data per mostrare la nostra debolezza, non solo, ma anche per aumentarla e così spingerci a cercare il medico (…): “ Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia” (Rom 5,20). (…) Perché la prima Legge, scritta dal dito di Dio (ES 31,18), non ha dato quell’aiuto così necessario della grazia? Perché era scritta su tavole di pietra, e non sulle tavole di carne che sono i nostri cuori (2Cor 3,3). (…) E’ lo Spirito Santo che scrive non sulla pietra ma nel cuore; “la Legge dello Spirito di vita”, scritta nel cuore e non sulla pietra, questa Legge dello Spirito di vita che è in Gesù Cristo in cui la Pasqua è stata celebrata in tutta verità (1Cor 5,7-8), vi ha liberati dalla legge del peccato e della morte. Volete una prova della differenza evidente e certa fra l’Antico Testamento e il Nuovo? (...) Ascoltate ciò che Il Signore fa dire al Profeta (…): “Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore” (Ger 31,33). Perciò, se la legge di Dio è scritta nel tuo cuore, non produce paura [come nel Sinai], ma per portarti dolcezza nell'anima.     

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