In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete

Secondo sabato nell'ottava del Natale

gennaio 02 , 2021

La Parola del Signore

…è ascoltata

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

…è meditata

Mi immagino sempre Giovanni il Battista come ce lo descrivono nei film: sempre arrabbiato che urla a tutti di convertirsi. Mi sa però che probabilmente doveva essere tutt’altro tipo di persona. Certo non gli mancano il coraggio e la forza morale, ma se egli grida è solo per farsi sentire da tutti e, se il suo messaggio tocca i cuori, è perché dice la verità e la verità, si sa, a volte fa soffrire, ma meglio essere veri che continuare a recitare una parte. Giovanni appare sempre per quello che è: un uomo vero, senza mezze misure, anzitutto con se stesso. Eppure deve avere un animo di particolare sensibilità. Lo capisco soprattutto da un particolare: quei sandali di cui dice che non sarebbe degno di slacciarti, pur non sapendo ancora chi sei. Penso che si riferisse a quella legge, che, ai tuoi tempi, assicurava la discendenza ad ogni uomo sposato che moriva senza aver avuto figli: la vedova doveva essere sposata dal cognato o da un parente. Se questi non poteva allora si slacciava il sandalo e lo dava ad un altro parente, cedendo a lui, con questo segno, il diritto di avere in sposa la donna. Giovanni, che evidentemente aveva fatta sua la meditazione dei profeti che considerava Dio come “sposo” del popolo, afferma con chiarezza di non essere degno di togliere il sandalo al vero Sposo che sarebbe dovuto venire dopo di lui, e quindi che non si prenderà mai un diritto non suo. Lui infatti, in un altro momento, si definisce solo come “l’amico dello sposo”. Quanta delicatezza d’animo e profondità spirituale nel concepire la relazione con Dio fatta di intimo e fedele amore, come quella tra lo sposo e la sposa! Quanta umiltà, estrema onestà e autenticità in questo grande uomo!

…è pregata

Dacci, Signore, di comprendere sempre chi siamo e chi non siamo, per essere sempre al nostro posto, nel nostro limite. Dacci di non accaparrarci mai ciò che appartiene ad altri, prenderci un merito che non è nostro. Facci solo innamorare, Signore, di quell’amore che non è felice se non della altrui felicità.

…mi impegna

Rifletto se nella mia vita ho cercato realmente l’onestà e la verità e comunque mi impegno a seguire il tuo modo di essere, senza finzioni, senza ipocrite mezze misure.

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