Indicazioni circa alcune celebrazioni sacramentali

Comunicato Diocesi di Parma: 17 aprile 2020

aprile 18 , 2020

La Cinquantina pasquale, come un’unica “Grande Domenica” (Agostino), si deve considerare il culmine dell’Anno liturgico e delle celebrazioni dei sacramenti che scaturiscono dal Mistero pasquale. Il protrarsi dell’odierna emergenza sanitaria e la richiesta di indicazioni univoche per tutti da parte di diversi parroci e fedeli, chiedono di aggiornare e precisare alcune disposizioni sulla celebrazione di tali Sacramenti. Pertanto, a seguito della indagine conoscitiva condotta dall’Ufficio Catechistico Diocesano grazie alla collaborazione dei Vicari zonali e di concerto con l’Ufficio Liturgico Diocesano e il Servizio diocesano per il Catecumenato, si suggerisce quanto segue per tutte le Nuove Parrocchie della Diocesi di Parma:

1. CRESIMA:
a. Fino all’apertura dell’Anno pastorale 2020-21 nell’anniversario della Dedicazione della Cattedrale (diverse soluzioni andranno concordate espressamente col vicario generale o col pro vicario), non potrà essere celebrata la Cresima dei ragazzi che concludono di fatto il percorso dell’Iniziazione Cristiana. Fatto salvo che il periodo proprio per la celebrazione dei Sacramenti rimane il tempo di Pasqua-Pentecoste, per cui potrà essere presa in considerazione con le famiglie interessate anche la possibilità di rimandarle all’anno 2021, la loro programmazione in corso d’anno potrà essere calendarizzata a partire dal 27 settembre 2020 fino a tutto l’Avvento (29 novembre-24 dicembre) e dunque entro l’anno solare 2020. Per la celebrazione dei Sacramenti durante il Tempo forte dell’Avvento (come già in Quaresima e Pasqua) è obbligatorio usare in toto i testi previsti dalla liturgia con i paramenti del colore liturgico del tempo.
b. Naturalmente sempre considerando l’evoluzione dell’emergenza sanitaria ed auspicando che possano essere già ripresi i gruppi di catechesi, sabato 19 settembre, in un unico appuntamento, ci si propone di “recuperare” l’Incontro diocesano dei cresimandi 2020, che non si è potuto tenere in Quaresima. Naturalmente ne sarà data conferma. Con questo appuntamento si vuole evidenziare il legame con il vescovo e trasmettere un senso di comunione diocesana e di ripresa pastorale. Per gli stessi motivi, si chiede che anche in questo caso il ministro del Sacramento sia il vescovo o uno dei suoi delegati.

2. MESSA CRISMALE: “La consacrazione del sacro crisma è un momento importante che precede la celebrazione della Confermazione, ma che, in un certo senso, ne fa parte. È il Vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra il sacro crisma per tutta la sua diocesi” (CCC, 1297). Quest’anno non si è potuta celebrare ed al suo posto abbiamo vissuto il Ritiro del Presbiterio. Facendo proprio l’auspicio del S. Padre che nell’Omelia della Messa Crismale celebrata in S. Pietro (09.04.20), aveva detto: “Spero che potremo averla prima di Pentecoste”, il recente Consiglio permanente della CEI (16.04.20), lasciando la valutazione alle Diocesi, consiglia di fissarla l’ultima settimana di Pasqua. La data per la nostra diocesi è quella di Giovedì 28 maggio alle ore 9.30 in Cattedrale. Se emergessero esigenze tali da modificarla, ne daremo tempestiva comunicazione.

3. PRIMA CONFESSIONE E COMUNIONE: Per quanto concerne la prima partecipazione dei fanciulli alla Mensa Eucaristica, come pure la prima Confessione, valgono le stesse indicazioni date per la Cresima (vedi punto 1.a), questo naturalmente sempre considerando l’evoluzione dell’emergenza sanitaria ed auspicando che dopo l’estate possano riprendere i gruppi di catechesi.

4. INIZIAZIONE CRISTIANA DEGLI ADULTI: Come suggerito dall’Ufficio Catechistico Nazionale – Settore per il Catecumenato e dai Vescovi della Regione Emilia-Romagna, la celebrazione del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia sono differiti alla vigilia di Pentecoste, in modo che sia preparata e celebrata con particolare solennità. Quest’anno, dunque, la Veglia diocesana di Pentecoste (31 maggio), evoluzione dell’emergenza sanitaria permettendo, concluderà l’Iniziazione cristiana dei catecumeni 2020. Tale Veglia non sostituisce le Veglie zonali e/o delle Nuove Parrocchie foresi. Saranno i Vicari zonali a seguirne la eventuale programmazione. La mistagogia sarà poi proposta ai neofiti per uno specifico tempo successivo alla Pentecoste (es.: fino al Corpus Domini o alla festa dei Santi Pietro e Paolo) con alcuni appuntamenti comuni. In questo periodo sarà collocata anche la celebrazione penitenziale per i neofiti con la possibilità di partecipare al Sacramento della Penitenza. Il loro progressivo inserimento nella vita della comunità di appartenenza potrà essere favorito dalle celebrazioni delle feste patronali e/o altri appuntamenti estivi. Nel rispetto delle indicazioni diocesane, il Servizio diocesano per il Catecumenato sta aiutando gli accompagnatori ed i parroci ad essere pronti a sostenere ed incoraggiare i catecumeni/eletti e poi i neofiti in questo periodo difficile per tutti.

5. BATTESIMO DEI BAMBINI: Non essendo possibile, stante le attuali restrizioni, celebrarlo né nella Messa della comunità, né in una celebrazione comunitaria dei Battesimi, si orienti le famiglie a celebrarlo in altro periodo. Se una famiglia, per motivi particolari, lo chiede anche nell’attuale contingenza ed il discernimento del parroco valuta sia il caso di procedere, allora la preparazione personalizzata avvenga in canonica nel rispetto di tutte le precauzioni ed alla celebrazione intervengano soltanto genitori e padrino/madrina, indossando il ministro tutti i presidi di sicurezza.

6. COMUNIONE PASQUALE AI MALATI: In questo caso, e fino a diversa disposizione, si confermano tutte le indicazioni attualmente in vigore.

7. CELEBRAZIONE DELLE NOZZE: Anche in questo caso, e fino a diversa disposizione, si confermano tutte le indicazioni attualmente in vigore riguardanti sia la celebrazione che la preparazione. Con l’aggiunta che, per quanto riguarda la preparazione del matrimonio canonico, la validità di tutti i documenti dell’Istruttoria matrimoniale, di cui agli artt. 7 e 10 del Decreto generale CEI (5 novembre 1990), viene prorogata fino al 31 dicembre 2020 nel caso in cui la celebrazione delle nozze venga rimandata a causa dell’emergenza sanitaria, a discrezione del parroco che ha svolto l’istruttoria matrimoniale, a cui lo stato libero e le intenzioni dei nubendi devono continuare a constare oltre ogni ragionevole dubbio.

Con l’augurio che ognuno dei giorni della Cinquantina sia per tutti e per ciascuno “domenicale”! Infatti, «a guisa… della domenica tutto il corso dei cinquanta giorni è celebrato e tutti questi giorni sono considerati come domeniche; la risurrezione, infatti, è di domenica. La domenica il Salvatore risorgendo ritornò tra gli uomini e dopo la risurrezione rimase con gli uomini per tutto il periodo di cinquanta giorni. Era dunque necessario che fosse uguale la festività di quei giorni dei quali era uguale anche la sacralità» (Massimo di Torino, Sermone 44,1)

Don Luigi Valentini Vicario generale
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