"Io sono glorificato in loro"

San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa - Discorsi sul Cantico dei Cantici, n. 27, 8-10 8https://www.monasterovirtuale.it/bernardo-sermoni-sul-cantico-dei-cantici-1-43.html)

maggio 18 , 2021
"Io e il Padre, dice il Figlio, verremo a lui (cioè all’uomo santo), e faremo dimora presso di lui" (Gv 14,23). Penso che il Profeta non abbia voluto anche lui parlare di un cielo diverso: "Ma tu abiti nel Santo, lode d’Israele!" (Sal 21,4). E l’Apostolo dice chiaramente che Cristo abita per la fede nei nostri cuori (Ef 3,17). Né fa meraviglia se il Signore Gesù abita volentieri in questo cielo che non solo creò con una sola parola, ma si acquistò combattendo e redense con la sua morte. E perciò, anche dopo tanta fatica, dice, esprimendo piuttosto il suo vivo desiderio: "Questo è il mio riposo per sempre, qui abiterò perché l’ho desiderato" (Sal 131,14). E beata colei alla quale viene detto: Vieni, o mia eletta", e porrò in te il mio trono. "Perché ora sei triste, o anima mia, perché su di me gemi?" Pensi che troverai anche tu in te un luogo per il Signore? E quale luogo vi è mai in noi adatto a questa gloria, capace di questa Maestà? Oh, potessi adorare almeno nel luogo dove si posarono i suoi piedi! Chi mi darà di poter baciare almeno le impronte di qualche anima che il Signore abbia scelto a sua eredità? Tuttavia se egli si degna di infondere anche nella mia anima l’unzione della sua misericordia, perché anch’io possa dire: "Ho corso nella via dei tuoi comandamenti, poiché hai dilatato il mio cuore" (Sal 118,32), potrò forse anch’io indicare in me stesso, anche se non un cenacolo grande e tappezzato dove egli possa mettersi a tavola con i suoi discepoli, almeno un posticino dove possa reclinare il capo. (...) È poi necessario che l'anima cresca e si dilati affinché possa contenere Dio. Ora la sua larghezza è in proporzione del suo amore, come dice l’Apostolo: "Dilatatevi nella carità" (2 Cor 6,13). Infatti, per quanto l’anima in quanto spirito non abbia affatto quantità, tuttavia la grazia le conferisce ciò che non le dà la natura. (...) La grandezza, dunque, di ciascuna anima si valuta dal grado di carità che possiede, in maniera tale, per esempio, che è grande quando ha una grande carità, piccola quando ne ha poca e se non ne ha affatto è nulla, come dice san Paolo: "Se non ho la carità non sono niente" (1 Cor 13,12).    

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S. Giovanni Damasceno, dottore della Chiesa (ca. 676-749) ...

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