«La bambina non è morta, ma dorme»

San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa - Discorso ai giovani cileni, 2 aprile 1987 - Copyright © Libreria Editrice Vaticana

febbraio 04 , 2020
Cari giovani, da voi dipende il futuro, da voi dipende il termine di questo Millennio e l'inizio del nuovo. Non siate, dunque, passivi; assumetevi le vostre responsabilità in tutti i campi a voi aperti nel nostro mondo! (...) Assumetevi le vostre responsabilità! Siate disposti, animati dalla fede nel Signore, a dare ragione della vostra speranza (cf. 1 Pt 3, 15). (..). Qual è il motivo della vostra fiducia? La vostra fede, il riconoscimento e l'accettazione dell'immenso amore che Dio continuamente manifesta agli uomini. (...) Gesù Cristo, «è lo stesso ieri, oggi e sempre» (Eb 13, 8), continua a mostrare per i giovani lo stesso amore che descrive il Vangelo quando si incontra con un giovane e una giovane. Così possiamo contemplarlo nella lettura biblica che abbiamo ascoltato: la resurrezione della figlia di Giairo, la quale - puntualizza San Marco - «aveva dodici anni» (Mc 5, 42). (...) Giairo con franchezza espone al Maestro la sua pena, l'infermità di sua figlia e con insistenza supplica la sua guarigione: «La mia figlioletta è agli estremi: vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva» (Mc 5, 23). «Gesù andò con lui» (Mc 5, 24). Il cuore di Cristo, che si commuove di fronte al dolore umano di quest'uomo e della sua giovane figlia, non resta indifferente di fronte alle nostre sofferenze. Cristo ci ascolta sempre, ma ci chiede che ricorriamo a lui con fede. (...) Tutti i gesti e le parole del Signore esprimono questo amore. Vorrei soffermarmi particolarmente sulle testuali parole uscite dalla bocca di Gesù: «La bambina non è morta, ma dorme». Queste parole, profondamente rivelatrici, mi inducono a pensare alla misteriosa presenza del Signore della vita in un mondo che sembra soccombere all'impulso distruttore dell'odio, della violenza e dell'ingiustizia; ma no. Questo mondo, che è vostro, non è morto, ma dorme. Nel vostro cuore, cari giovani si avverte il forte palpito della vita, dell'amore di Dio. La gioventù non è morta quando è vicina al Maestro. Sì, quando è vicina a Gesù: voi tutti siete vicini a Gesù. Ascoltate tutte le sue parole, tutte le parole, tutto. Giovane, ama Gesù, cerca Gesù. Incontrati con Gesù.    

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Se accostiamo una conchiglia all’orecchio e aspettiamo, sentiremo in lontananza il mormorio del mare. Ma se ascoltiamo ancora più attentamente, senza stancarci, troveremo qualcosa di più raro e segreto, perché in quel rumore leggero e ritmico, come in ogni suono della natura, si nasconde una storia. Questa storia ha per protagonista una bambina: potresti essere tu, ma noi per comodità la chiameremo Sofia. Un giorno Sofia aprì gli occhi e si...

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