La carità, il nome stesso di Dio

San Giovanni Climaco (ca 575-ca 650), monaco nel Monte Sinai - La Scala santa; 30,6-9.22.16

aprile 18 , 2019
Dio è amore (1 Gv 4,8). E chi volesse definirlo sarebbe come un cieco che vuol contare i granelli della sabbia dl mare. La carità, quanto alla natura, ha somiglianza con Dio, per quanto è possibile ai mortali di assomigliargli; quanto all'attività, è l'ebbrezza dell'anima; quanto alla virtù propria, è la sorgente della fede, un abisso di pazienza, un oceano di umiltà. La carità è prima di tutto il rifiuto di ogni pensiero d'inimicizia, poiché la carità non pensa il male. La carità, l'impassibilità e l'adozione filiale non si distinguono che per il nome. Come la luce, il fuoco e la fiamma concorrono ad un unico effetto, così è per queste tre realtà. Chi ha unito perfettamente la sua sensibilità a Dio è iniziato da lui al mistero delle sue parole; ma senza questa unione, è difficile parlare di Dio. Se il volto di un essere amato produce in tutto il nostro essere una cambiamento visibile e ci rende felici, contenti e spensierati, cosa non farà il volto di nostro Signore in un'anima pura quando verrà a stabilirvisi?!    

19. L’ospitalità

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Da Isaia 58 [4] Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. [5] È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al...

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