La Legge nuova: "Ma io vi dico"

Doroteo di Gaza (ca 500-?), monaco in Palestina - Istruzioni, n. 1, 6-8; SC 92

giugno 16 , 2018
Dio ci ha dato i suoi precetti che ci purificano... dalle cattive disposizioni del nostro uomo interiore (Ef 3,16). Gli dà il discernimento del bene e del male; gli fa riprendere coscienza e gli mostra le cause del suo peccato. "La Legge diceva: non commettere adulterio; ma io vi dico: non avere cattivi desideri. La Legge diceva: Non uccidere; ma io vi dico: non adirarti" (Mt 5,27.21). Poiché, se hai cattivi desideri, anche se adesso non commetti adulterio, quei desideri non smetteranno di spingerti interiormente finché non passi all'atto. Se ti irriti e ti ecciti contro il fratello, arriverà il momento in cui dirai male di lui, poi gli tenderai insidie, finché a poco a poco arriverai a ucciderlo. La Legge diceva ancora: "Occhio per occhio e dente per dente" (Es 20,7). Il Signore però esorta non soltanto a ricevere con pazienza il colpo da colui che ci schiaffeggia, ma anche a porgergli umilmente l'altra guancia (Mt 5, 38-39). Perché lo scopo della legge era di insegnarci a non fare ciò che non volevamo soffrire. Ci impediva dunque di fare il male, per paura di soffrire. Quello però che è chiesto adesso, lo ripeto, è di respingere l'odio, l'amore del piacere, l'amore della gloria e le altre passioni. Insomma, il disegno di Cristo nostro Maestro, è precisamente di insegnarci come siamo arrivati a commettere tutti questi peccati e come siamo caduti in tutte queste cattiverie. Ci ha dunque prima liberati con il santo battesimo, accordandoci la remissione dei peccati. Poi ci ha dato il potere di fare il bene, se lo vogliamo, senza essere più spinti come per forza nel male.    

In punto di morte...

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