La mitezza e l'assenza di collera

San Giovanni Climaco (ca 575-ca 650), monaco nel Monte Sinai - La Scala santa

giugno 10 , 2019
Se è segno della più grande mitezza conservare un cuore pieno di serenità e carità persino di fronte a colui che ci ha offesi, è certamente segno di collera continuare a battersi e ad infuriarsi con parole e gesti contro chi ci ha contrariati, in sua assenza e quando siamo soli. L'inizio della vittoria sulla collera è il silenzio delle labbra quando il cuore è agitato; il progresso è segnato dal silenzio dei pensieri davanti al turbamento dell'anima; e la perfezione è la serenità imperturbabile dell'anima sotto il soffio dei venti impuri. La mitezza è uno stato di immobilità dell'anima che resta sempre uguale sia nelle umiliazioni che di fronte alle lodi. Se lo Spirito Santo è chiamato pace dell'anima, e lo è infatti, e se la collera è chiamata turbamento del cuore, e pure lo è, nulla quanto la collera impedisce la venuta in noi del primo.     

L'abbassamento di Cristo...

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Imparate a umiliarvi veramente, non esteriormente come coloro che si umiliano per imbrogliare, ipocriti di cui parla l'Ecclesiaste: \"come chi si abbassa in una finta umiltà, ma il suo intimo è pieno di inganno\" (Si 19,23, Vulg.). \"Al contrario - dice il Beato Bernardo - chi è veramente umile cerca, non tanto a veder proclamata la sua umiltà, quanto a passare per uno da disprezzare\". ... Anche la verginità non piace a Dio senza...

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