La parola di Dio, un granello di senape

San Massimo il Confessore (ca 580-662), monaco e teologo - Centuria sulla teologia, II, n. 100-11, 35

gennaio 31 , 2020
La parola di Dio, simile a un granello di senape, appare molto piccola prima di essere coltivata. Ma quando è coltivata come occorre, si mostra tanto grande che si riposano su di lei i nobili ragionamenti delle creature sensibili e intelligenti. Poiché abbraccia i ragionamenti di ogni essere. Ma lei stessa, nessun essere può contenerla. Perciò chi ha la fede quanto un granello di senape può spostare le montagne, con la parola, come ha detto il Signore (cfr Mt 17,20), cioè cacciare il potere del diavolo su di noi e cambiare fondamento. Il Signore è un granello di senape, seminato per la fede nel cuore di chi la riceve. Chi l'ha coltivata con cura grazie alle virtù sposta la montagna della preoccupazione terrestre. Poi, quando ha eliminato in se stesso l'abitudine al male, così difficile da cambiare, fa entrare le parole dei comandamenti e i modi di fare o le potenze divine, come gli uccelli del cielo. (...) Non è fuori di coloro che cercano che bisogna cercare il Signore, ma coloro che cercano devono cercarlo in se stessi, per la fede che mettono in pratica. Infatto si legge: "Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore" (Rm 10,8), cioè la parola della fede, come Cristo stesso: la parola di Colui che si cerca.    

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