La Sapienza è stata riconosciuta giusta

Venerdì della seconda settimana di Avvento

dicembre 10 , 2021

La Parola del Signore
…è
ascoltata

In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

…è meditata

La generazione di cui parla Gesù è una generazione che non coglie l’importanza di ciò che vive, che non si accorge di chi passa accanto, che non ascolta, che guarda in altre direzioni, che non vuole essere scomodata. In poche parole, che desidera avere ciò che non possiede. È una generazione dal cuore così indurito da non riconoscere Giovanni e Gesù come inviati del Signore giudicando e definendo il primo “indemoniato” per la vita di rinunce alla mondanità e, l’altro, “mangione e beone” per la convivialità con cui si tratteneva con peccatori e pubblicani. Una generazione scontenta quella del tempo di Gesù. Tale e quale la nostra di oggi. Siamo tutti bravi, infatti, a sapere ogni cosa di tutti, a criticare, a condannare. E anche noi corriamo il rischio di non cogliere i segnali e gli annunci di chi vuole prepararci ad accogliere Dio. Pronunciate in questo periodo d’Avvento, queste parole ci scuotono e gridano alla nostra coscienza. Ci viene data un’opportunità e questo è il periodo giusto per fare silenzio interiore, per porre cuore in ciò che viviamo ogni giorno, per stare attenti a chi incontriamo, per comprendere i loro bisogni, per imparare ad accogliere e ascoltare, evitando di girare la testa dall’altra parte. Facciamo posto nel nostro animo a questo Dio Bambino, portatore di speranza, che vuole nascere dentro ognuno di noi e ci chiede di vivere non come bambini apatici e delusi dalle aspettative, ma vigilanti e attenti a perseguire la via della giustizia e dell’amore.

…è pregata

Insegnami Signore a guardare gli altri con occhi diversi, con gli stessi Tuoi occhi. Insegnami a non criticare, a non vedere solo le cose negative che ci circondano, ma il bello che c’è dentro ogni persona. Dammi forza nel dominare la rabbia e aiutami a ripulire la bocca e la mente dai cattivi pensieri e guardare il prossimo con gli occhi dell’Amore. Amen.

…mi impegna

Mi impegno a non criticare, a non parlare male del prossimo e orienterò con bontà il mio comportamento e il mio pensiero verso gli altri.

Liturgia del giorno

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Le letture del giorno secondo il calendario liturgico.

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