L'amore di Dio è infinito

San Giovanni Maria Vianney (1786-1859), sacerdote, curato d'Ars - Pensieri scelti del santo Curato d'Ars

marzo 03 , 2020
Oggi c'è così poca fede nel mondo che o si spera troppo, o si dispera. Ci sono quelli che dicono: "Ho fatto troppo male, il Buon Dio non può perdonarmi". Figli miei, è una grossa bestemmia; è mettere un limite alla misericordia di Dio ed ella non ne ha alcuno: è infinita. Potete aver fatto tanto male quanto ne occorre per perdere una parrocchia, se vi confessate, se siete addolorati d'aver fatto quel male e non volete più farlo, il Buon Dio vi ha perdonato. Nostro Signore è come una madre che porta il figlio tra le braccia. Il figlio è cattivo: dà calci alla madre, la morde, la graffia; ma la madre non ci fa attenzione; sa che se lo lascia, lui cadrà, non potrà camminare da solo. (...) Ecco come è nostro Signore (...). Sopporta tutti i nostri maltrattamenti e la nostra arroganza; ci perdona tutte le nostre sciocchezze; ha pietà di noi malgrado noi. Il Buon Dio è pronto a perdonarci quando glielo chiediamo quanto una madre a ritirare suo figlio dal fuoco.    

Povere perpetue

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Fino a non molti anni fa i preti che non avevano con loro i familiari, tenevano presso di sé in canoni-ca, per le faccende domestiche, una “perpetua”: per antonomasia, dal personaggio omonimo dei Promessi Sposi, la donna di servizio di un sacerdote.L’aveva pure nel 1906 il parroco di Vignale don Luigi Zazzi (parroco a Vignale dal 2/7/1885 al 12/3/1907). Tre anni or sono – si legge sul giornale La Giovane Montagna dell’ottobre 1906 –...

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