L'anno dedicato a San Giuseppe

il 2021

gennaio 10 , 2021

Lo ha comunicato Papa Francesco proprio nella giornata dell’8 dicembre, dedicata alla beata Vergine Immacolata, sua sposa, con la Lettera Apostolica Patris Corde, nell’ occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa universale.

Era l’8 dicembre 1870 quando Pio IX, con il decreto «Quemadmodum Deus», proclamava San Giuseppe patrono della Chiesa universale. A quell’epoca, a pochi mesi dalla breccia di Porta Pia, che aveva segnato la fine dello Stato pontificio, il mondo cattolico viveva un periodo critico; per questo il Pontefice volle chiedere a San Giuseppe l’intercessione per la Chiesa oppressa dai più gravi mali; inoltre fissava il 19 marzo, memoria liturgica di San Giuseppe, festa solenne. A 150 anni da quel giorno la Chiesa vive un altro momento critico a causa della pandemia.

L’emergenza sanitaria ha cambiato il nostro modo di vivere abituale e ci ritroviamo ad avere preoccupazioni e timori comuni. Viviamo in un tempo segnato dalla crisi della fede in Dio, dalla fragilità a cui sono esposte le famiglie e da varie forme di povertà.

Riscoprire la figura e l’operato di San Giuseppe può aiutare a rinnovare la speranza e lo spirito di fede e creare un mondo più giusto e fraterno.

La figura di San Giuseppe è da sempre presente nel pensiero di Papa Francesco: iniziando il suo pontificato il 19 marzo 2013, nell’omelia di quel giorno, si era soffermato sul verbo custodire interpretandolo come l’autentica missione di San Giuseppe. In altre occasioni aveva così ricordato il Santo: «Mi piace San Giuseppe, ha tanta “potenza”! Da più di quarant’anni io recito una preghiera che ho trovato in un antico messale francese, che dice su san Giuseppe “… dont la puissance sait rendre possibles les choses impossibles”. Il potere di San Giuseppe. Mai, mai ha detto di no. Dobbiamo prendere coraggio da questo».

Infatti alla scuola del santo falegname di Nazareth, maestro di vita interiore, si impara non soltanto a mettere Gesù Cristo al primo posto nella nostra vita, ma anche a riconoscerlo nei poveri e bisognosi recuperando il suo inconfondibile stile di servizio umile e operoso. Accanto ai momenti di gioia, insieme con la Santa Famiglia, san Giuseppe dovette affrontare circostanze difficili che lo spinsero fino alla fuga in Egitto dove adattarsi alla condizione di profugo, sempre lavorando per sostenere e proteggere la famiglia.

Tenerezza, accoglienza, lavoro, obbedienza, coraggio creativo tutte qualità dimostrate da San Giuseppe che papa Francesco definisce “padre nell’ombra”; “Padri non si nasce, lo si diventa, e non lo si diventa solo perché si mette al mondo un figlio, ma perché ci si prende responsabilmente cura di lui”. “Nella società del nostro tempo, spesso i figli sembrano essere orfani di padre. Anche la Chiesa di oggi ha bisogno di padri, che significa “introdurre il figlio all’esperienza della vita e della realtà. Non trattenerlo, non imprigionarlo, non possederlo, ma renderlo capace di scelte, di libertà, di partenze”. San Giuseppe fu in questo un padre autentico, capace di assumersi un impegno e assolverlo in umiltà e accettazione della libertà del figlio.

Il termine “castissimo”, attribuito a San Giuseppe, evidenzia un atteggiamento che esprime il contrario del possesso. La castità è la libertà del possesso in tutti gli ambiti della vita”.

Dopo Maria, Madre di Dio, si legge sempre nella Lettera Apostolica di papa Francesco, “nessun Santo occupa tanto spazio nel Magistero pontificio quanto Giuseppe, suo sposo. I miei Predecessori hanno approfondito il messaggio racchiuso nei pochi dati tramandati dai Vangeli per evidenziare maggiormente il suo ruolo centrale nella storia della salvezza: il Beato Pio IX lo ha dichiarato «Patrono della Chiesa Cattolica», il Venerabile Pio XII lo ha presentato quale “Patrono dei lavoratori” e San Giovanni Paolo II come «Custode del Redentore». Il popolo lo invoca come «patrono della buona morte».

A Lui rivolgiamo la nostra preghiera:

Salve, custode del Redentore,
e sposo della Vergine Maria.
A te Dio affidò il suo Figlio;
in te Maria ripose la sua fiducia;
con te Cristo diventò uomo.
O Beato Giuseppe, mostrati padre anche per noi,
e guidaci nel cammino della vita.
Ottienici grazia, misericordia e coraggio,
e difendici da ogni male. Amen.

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