Lasciare tutto per ricevere tutto

San Girolamo (347-420), sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa - Lettera

luglio 11 , 2018
Abbiamo ricevuto più di quanto abbiamo dato; lasciamo piccole cose e troviamo beni immensi. Cristo rende il centuplo per quanto si fa per lui: "Se vuoi essere perfetto, vai, vendi quello che hai e dallo ai poveri. Poi vieni e seguimi". "Se vuoi essere perfetto" - le grandi cose sono sempre lasciate alla nostra libera scelta. Allo stesso modo l'apostolo Paolo non fa un comandamento della verginità (1Cor 7), poiché Gesù ha detto: "La osservi chi può! E' un dono della misericordia di Dio" (cfr Mt 19,12). "Se vuoi essere perfetto"; non è un'imposizione, cosicché il merito diviene più grande in quanto il sacrificio è volontario. E tuttavia, per arrivare alla perfezione, non basta simplicemente disprezzare le ricchezze e dare i propri beni, liberarsi di quanto si può perdere e acquistare in un momento. Anche i filosofi l'hanno fatto; un cristiano deve far più di loro. Non basta lasciare i beni terreni, bisogna seguire Cristo. Ma cos'è seguire Cristo? E' rinunciare ad ogni peccato e aderire a tutte le virtù. Cristo è la Sapienza eterna, quel tesoro che si trova in un campo (Mt 13,44), nel campo delle Sante Scritture. E' la perla preziosa per la quale se ne devono sacrificare molte altre (Mt 13,46). Ancora, Cristo è la santità, la santità senza la quale nessuno vedrà il volto di Dio. Cristo è la nostra redenzione, il nostro redentore; il nostro riscatto (1Tm 2,6). Cristo è tutto: chi dunque accetterà di lasciare tutto per lui ritroverà tutto in lui. E potrà dire: "Il Signore è mia parte di eredità" (Sal 15,5)... Non date solo il denaro, se volete seguire Cristo. Dategli voi stessi; imitate il Figlio dell'Uomo che non è venuto per essere servito, ma per servire (Mc 10,45).     

La grazia santificante è come un lievito...

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Il termine "unione trasformante" evoca in primo luogo la rigenerazione spirituale e trasformazione completa dell'anima attraverso l'amore. L'anima "è diventata divina e Dio per partecipazione" (San Giovanni della Croce, Cant. Spir., str. 27). La sua unione con Dio è tale che sono diventati "due nature in un solo spirito e amore di Dio". La pienezza di queste parole rivela i suoi segreti solo alla luce delle definizioni della grazia...

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