Lasciatemi fare il prete!

ottobre 11 , 2020

Forse è una frase un po’ strana, ma in una domenica di settembre la Prima Lettura, tratta da un brano di Ezechiele, parlava, come il Vangelo, di correzione fraterna; nel testo, il profeta era invitato ad essere come una “sentinella” sulla sua comunità, perché non ci si perdesse in vicoli ciechi trascurando la vita di fede e l’amore del prossimo. E il profeta si sente scoraggiato, perché nessuno gli dà retta, tutti fanno come vogliono … come il bambino piccolo che appena sente di camminare va senza volere essere guidato dalla mano e dalla parola del papà o della mamma. Se poi si fa male, si imbroncia e dice dei “cattivi” ai suoi genitori.

Oggi “essere di sentinella” è un impegno faticoso e non sempre accettato. Si è talmente autoreferenziali che va bene solo quello che si pensa in prima persona, senza confrontarsi, informarsi, riflettere, fermarsi a parlare e lasciare aperti i nostri orizzonti. Questo vale per i genitori che hanno i ragazzi che vengono al catechismo, per i catechisti a cui sono affidati, per chi frequenta la Chiesa, per chi sente voci dall’uno e dall’altro in paese, ecc. ecc. 

Il ruolo del prete sembra relegato solo al fatto celebrativo e all’amministrazione dei sacramenti, ma non al fatto che sia – pur con i suoi limiti – (ma questi li avevano gli Apostoli e tutti i santi, nessuno escluso) colui che difende la Parola di Dio, la annuncia, e aiuta ad andare all’essenziale della fede cristiana, e incoraggia a guardare a Gesù, perché è lui solo che ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.

È facile dirsi cristiani e fare come si vuole; ma questo rende il nostro paese sempre più chiuso, povero di valori, sterile nelle relazioni …

Manchiamo di bontà, di cuore; siamo “potenzialmente” capaci di cose buone e belle ma, per inerzia, siamo incollati a pregiudizi e rabbia interiore; ma il buono che c’è in noi desidera solo sbocciare.

Sii benedetto, angelo custode!...

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E' oggi la tua festa, mio buon angelo... Con tutto il cuore ti dico ai piedi di Gesù: buona festa! (...) Grazie di tutti i tuoi benefici! Perdona tutte le mie ingratitudini e lo stare con poco rispetto alla tua presenza, perdonami di contristarti tanto spesso! Custodiscimi, salvami sempre più! (...) Ti onoro e ti amo, così vorrei, finché Dio lo permette e lo vuole... Si chiede ai santi grazie per la loro festa invece di far loro offerte, ispirami...

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