Le due venute di Cristo

San Cirillo di Gerusalemme (313-350), vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa - Catechesi, 15, 1-3, PG 33,870-871

novembre 16 , 2018
Noi annunziamo che Cristo verrà. Infatti non è unica la sua venuta, ma ve n’è una seconda, la quale sarà molto più gloriosa della precedente. La prima, infatti, ebbe il sigillo della pazienza, l’altra porterà una corona di divina regalità... Nella sua prima venuta fu avvolto in fasce e posto in una stalla, nella seconda si “vestirà di luce come di un manto” (Sal 104,2). Nella prima accettò la croce senza rifiutare il disonore, nell’altra avanzerà scortato dalle schiere degli angeli e sarà pieno di gloria. Perciò non limitiamoci a meditare solo la prima venuta, ma viviamo in attesa della seconda. E poiché nella prima abbiamo acclamato: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore” (Mt 21,9), la stessa lode proclameremo nella seconda. Così andando incontro al Signore insieme agli angeli adorandolo canteremo: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Il Salvatore verrà non per essere di nuovo giudicato, ma per farsi giudice di coloro che lo condannarono... Allora in un disegno di amore misericordioso venne per istruire gli uomini con dolce fermezza, ma alla fine, tutti dovranno sottomettersi al suo dominio regale.    

III Domenica di Pasqua - Anno A...

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Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. [...] Gesù si avvicinò e camminava con loro. Dio si avvicina...

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