Lettera del Vescovo

Alla comunità diocesana di Parma

gennaio 25 , 2018

Carissimi tutti,
“Quello che abbiamo udito... lo annunciamo anche a voi” queste parole tornano insistentemente dentro di me e credo che così sia per voi. Sentiamo che anche gli altri possano partecipare della speranza che il Signore ci ha dato, sperimentarla ogni giorno in una vita più serena e ricca di un futuro da intraprendere facendo e attendendoci il bene. La speranza, infatti, rappresenta le ali della fede, è il fondamento della carità che vince sempre, anche quando sembra sconfitta dall'insuccesso e non si lascia atterrire dal cumulo di problemi e di male che a volte sembra superarci.

Abbiamo udito il Vangelo e toccato con mano il Verbo della vita che si è fatto Carne. Lo abbiamo ascoltato nella sua Parola, quella scritta e quella sussurrata in tanti modi, lo abbiamo assunto – o meglio – Lui ci ha assunto dandoci da mangiare il suo corpo e il suo sangue, nell'Eucaristia. Capiamo così che è proprio nella nostra storia che Lui ci parla e ci manda. Nella sconvolgente quotidianità che tutto potrebbe appiattire, nei condizionamenti culturali di questa bella e sazia terra che affascina e sembra quietare in un percorrere piano e non eroico di Vita. Tra le contraddizioni di un contesto ricco di beni e di periferie, con persone e famiglie che hanno bisogno di vicinanza e di aiuti, con un numero sempre crescente di uomini e donne, anche giovani, soli. “Lo annunciamo a voi”, certi che è bello e atteso questo messaggio. Specialmente se portato di persona, a tu per tu (QC 6).

Come vorremmo che fossero i giovani a portarlo e ad ascoltarlo! A trovare i modi di un dialogo che dobbiamo riaprire a tutti i costi, con il contributo di tutti. Nessuno escluso! Penso all'occasione, al kairòs, che è il prossimo Sinodo dei giovani e sul discernimento vocazionale. È fondamentale riprendere in mano il documento preparatorio: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, e in particolare il questionario. Dobbiamo prenderlo sul serio, non tanto per dare una risposta a Roma, ma a Parma. Su quesiti elaborati fuori dai nostri contesti, ma per questo preziosi in quanto ci propongono un quadro di riferimento oggettivo che è bene affrontare e che sarà ricco di suggestioni e di domande per la nostra Chiesa, in vista del prossimo anno pastorale che non può non unirsi allo sforzo che fa tutta la Chiesa per pensare con, per, e insieme a loro. Papa Francesco ce lo chiede! L'impegno per i giovani (espresso anche nella redazione di sussidi per i gruppi) costituisce uno “Sviluppo” della lettera Pastorale.

È l'annuncio del Vangelo per la nostra “povera e diletta” Chiesa di Parma, che si converte alla missione. La lettera pastorale “Quello che abbiamo udito... lo annunciamo anche a Voi” è di stimolo a questo impegno quotidiano di tutti i cristiani (QC 26) che si afferma, in forma specifica, in quanti sono rivestiti di un servizio per la comunità. L'impegno di questo anno si è concretizzato nell'avvio della Scuola per formatori dei formatori, (QC 20) che ha raccolto una bella adesione in numerose Nuove Parrocchie. Ringrazio gli iscritti per l'assunzione di questo compito, i parroci e quanti li hanno invitati. Sono vicino, condividendo il rammarico e cercando soluzioni, alle Nuove Parrocchie che non sono riuscite a mandare nessuno, mentre stimolo chi non ha recepito l'importanza di questa scelta ad un sereno ripensamento, perché non si perpetui questo atteggiamento. La formazione è necessaria, può sempre essere opinabile la modalità. Ringrazio di cuore l'equipe che ha elaborato il progetto e che si sta impegnando a realizzarlo: per loro e per tutti i partecipanti chiedo la carità della preghiera.

Partire quest'anno era l'obiettivo che ci eravamo posti e la “Scuola” costituisce uno sviluppo da tempo atteso (HP 37) della lettera pastorale. Siamo a metà anno pastorale e, sulla scia dello scorso anno, verifichiamo il percorso in vista della Assemblea Diocesana di Sabato 7 Aprile e della Formazione Comune di Giugno (4,5,6). Gli Uffici Pastorali, nella collaborazione richiesta dalla Riforma della Curia, a breve pubblicheranno un sussidio per la verifica, che deve misurare soprattutto la ricezione dello spirito della Lettera pastorale per vedere se siamo maggiormente in “uscita” in particolare sui punti selezionati in quel testo e sugli “sviluppi” che prevedeva. Essi sono stati proposti nei tempi stabiliti, ad eccezione di “Amoris Laetitia per le famiglie, la Chiesa e la Città” che ha dovuto attendere il documento della Conferenza Episcopale dell'Emilia Romagna che trattava lo stesso tema. Ma presto questo testo vedrà la luce, obbedendo a Papa Francesco che chiede alla comunità cristiana la conversione pastorale sulla famiglia e di procedere con tutti e in particolare con chi è ferito, sulla via della carità. Sarà veramente una sfida, che tanti attendono.

La Visita Pastorale ha concluso la parte delle Nuove Parrocchie Foresi, si stanno preparando le lettere per le singole Nuove Parrocchie. Si prevede un rimando per Zone Pastorali o Zone affini. Penso in particolare alla Montagna, per la quale sarebbe bene attuare una riflessione specifica. Intanto si prepara la Visita Pastorale alle Nuove Parrocchie della Città, che partirà con l'inizio del prossimo anno pastorale.

In questo contesto è necessario provvedere ad alcune nuove nomine da tempo rese necessarie. Il Professor Gabriele Canali (della Nuova Parrocchia di Colorno) è nominato Segretario del Consiglio Pastorale Diocesano. È un passaggio importante per il nuovo ruolo che tale organismo sta assumendo.

Don Guido Brizzi Albertelli assume l'incarico della formazione continua del clero. Oggi riveste un'importanza fondamentale sia per il contesto ecclesiale e sociale, sempre più in movimento, ma anche per la coesione del nostro presbiterio che si arricchisce di presbiteri diversi per preparazione e per cultura. (QC 9).

Don Stefano Maria Rosati è nominato Vicario per la Pastorale, esplicitando così il ruolo già assunto come responsabile di uno dei tre ambiti nei quali si enuclea la Riforma della Curia: l'Evangelizzazione. Mantiene il compito di Rettore del Seminario Diocesano essendo sollevato da tutti gli altri incarichi. Viene parallelamente assicurata al Seminario la presenza di un'adeguata équipe educativa, perché tale compito non vada a discapito del percorso di discernimento e di formazione dei propedeuti e dei seminaristi, ma al contrario, favorisca la loro conoscenza e il loro inserimento nello spirito e nella pastorale della diocesi.

Don Daniele Bonini viene incaricato per i Ministeri Istituiti e il Diaconato. Uno snodo essenziale per il futuro della Diocesi che chiede la grazia di poter avere uomini chiamati a questi servizi e diaconie. Un impegno di discernimento, di formazione rinnovata, ma anche di promozione perché ogni Nuova Parrocchia abbia la presenza e il servizio di diaconi, accoliti e lettori.

Ho inteso scrivere a tutti una lettera, affidandola al Sito diocesano e a Vita Nuova. È importante comunicare e avere a cuore e valorizzare i mezzi di comunicazione. Ho voluto concluderla per la festa di San Francesco di Sales per chiedere la sua intercessione perché sia fluida e feconda la comunicazione nella nostra diocesi. Siamo nel tempo tradizionalmente dedicato all'abbonamento a Vita Nuova: auspico che gli operatori pastorali, i membri degli organismi pastorali delle Nuove Parrocchie siano abbonati e si riaprino anche le rivendite parrocchiali. Scrivo in prossimità della Quaresima invitando a riprendere in mano la Lettera pastorale, a fissare fin da ora i tempi e i modi per la lettura, personale, domestica, nei gruppi, dei Vangeli delle domeniche di questo tempo di Grazia.

Mettiamoci tutti nelle mani del Signore, invochiamo il suo Spirito per cogliere il bene che ci è chiesto, per perseguirlo nella comunione, con umiltà. Chiediamo a Maria Santissima, la Madre del Signore, prima discepola, Madre e Figlia della Chiesa, di prenderci per mano e di accompagnarci per vie vecchie e strade nuove, quelle che lo Spirito, che è sceso su di Lei, le indica.

Nel Nome del Signore
Enrico Solmi Vescovo
Parma 24 gennaio 2018
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