Lo spirito di proprietà o la povertà in Spirito?

San Giovanni della Croce (1542-1591), carmelitano, dottore della Chiesa - Avvisi e sentenze

agosto 17 , 2021
Non abbiate nessun desiderio se non quello di entrare, solo per amore di Cristo, nel distacco, nel vuoto e nella povertà riguardo a tutto quanto esiste sulla terra. Non proverete altri bisogni che quelli ai quali avrete così sottomesso il vostro cuore; il povero in spirito (Mt 5,3) non è mai così felice come quando si trova nell'indigenza; colui che ha un cuore che non desidera nulla, vive sempre tranquillo. I poveri in Spirito danno con grande liberalità tutto quanto possiedono. La loro gioia è di sapere farne a meno, offrendolo per amore di Dio e del prossimo (Mt 22,37s). (…) Non solo i beni, le gioie e i piaceri di questo mondo ci occupano e ci fanno perdere tempo nella marcia verso Dio, ma pure le gioie e le consolazioni spirituali sono un ostacolo nell’andare avanti se le riceviamo o le ricerchiamo con uno spirito di proprietà.     

La tradizione del lavoro femminile per beneficenza

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Oggi a Traversetolo l’Oratorio Parrocchiale di “Manodopera” o “delle Signore”, col proprio lavoro di cucito a scopo di beneficenza, non solo conferma l’intento al bene comune operato della parrocchia ma fornisce un sostegno quanto mai utile per le diverse necessità della comunità. Questa tradizione ha origine nel passato: furono le Figlie della Croce che, avendo tra le materie insegnate nel loro Collegio il ricamo, cucito, pittura ed...

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