“Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?”

San Clemente d'Alessandria (150-ca 215), teologo - Omelia «Quale ricco potrà salvarsi?»

maggio 28 , 2018
Non conoscere Dio è morire; conoscerlo, vivere in lui, amarlo, cercare di assomigliargli, ecco la sola vita. Se volete la vita eterna..., cercate innanzitutto di conoscerlo anche se “nessuno lo conosce se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Mt 11,27). Dopo Dio, conoscete la grandezza del Redentore e la sua grazia inestimabile, “la legge – dice l'apostolo Giovanni - fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo” (Gv 1,17)... Se la legge di Mosè poteva darci la vita eterna, perché nostro Signore sarebbe venuto al mondo ed avrebbe sofferto per noi dalla nascita alla morte, vivendo tutta la vita umana? Perché quel giovane che compiva i comandamenti della Legge così fedelmente fin dalla giovinezza si sarebbe gettato ai piedi di un altro uomo per chiedere l'immortalità? Quell'uomo osservava tutta la Legge e l'aveva praticata fin da piccolo... Ma avverte che, se non manca nulla alla sua virtù, manca ancora qualcosa alla sua vita. Ecco perché viene a chiederla a colui che solo può dargliela; è sicuro di essere a posto con la Legge, tuttavia implora il Figlio di Dio... Gli ormeggi della Legge non lo difendono dal rullio ; insicuro, lascia l'ancoraggio pericoloso e viene a gettare l'ancora nel porto del Salvatore. Gesù non gli rimprovera di aver mancato alla Legge, ma si mette ad amarlo, commosso dall'impegno del buon discepolo. Tuttavia lo definisce ancora imperfetto...: è buon operaio della Legge, ma senza lo slancio per la vita eterna. La santa Legge è come un pedagogo che conduce verso i perfetti comandamenti di Gesù (Gal 3,24) e verso la sua grazia. Gesù è “il termine della legge, perché sia data la giustizia a chiunque crede” (Rm 10,4).    

San Michele Arcangelo in Sivizzano

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Le notizie attorno alla chiesa di Sivizzano sono scarsissime, tuttavia la sua dedicazione a San Michele, santo sovente ricordato nelle prime consacrazioni longobarde, indurrebbe a supporre un’epoca di origine molto antica. Della sua presenza però si viene a conoscenza solamente attraverso le decime del 1230. Nel Capitulum Decimarum, all’interno del pievato di san Martino di Traversetolo, si trascrive Capelle de Sivizzano. Stranamente, nel...

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