Magnificare il Signore ed esultare in Dio

Sant'Ambrogio (ca 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa - Commento al Vangelo di Luca, 2, 19-27; PL 15, 1559; SC 45

maggio 31 , 2018
L'angelo aveva annunciato alla Vergine Maria cose misteriose. Per confermare la sua fede con un esempio, le comunica la maternità di una donna anziana e sterile, prova che tutto ciò che Dio vuole gli è possibile (Lc 1,37). Appena Maria ha udito ciò, si è messa in viaggio verso la montagna... nella gioia del desiderio, nella fedeltà al servizio e nella fretta della gioia...: la grazia dello Spirito Santo non conosce lentezze... Subito si manifestano gli effetti della venuta di Maria e della presenza del Signore: "Il bambino sussultò nel grembo di Elisabetta, ed ella fu piena di Spirito Santo"... "Beata - esclama - tu che hai creduto!" Beati anche voi che avete udito e creduto, poiché ogni anima che ha la fede concepisce e fa nascere la parola di Dio e riconosce la sua opera. Sia in ognuno l'anima di Maria per glorificare il Signore, in ognuno lo spirito di Maria per esultare in Dio! Se Cristo ha una sola madre secondo la carne, Cristo è frutto di tutti secondo la fede, poiché ogni anima può ricevere il Verbo di Dio purché sia pura e libera dal peccato. Ogni anima pervenuta a questo stato magnifica il Signore come l'anima di Maria ha magnificato il Signore e come il suo spirito ha esultato nel Dio Salvatore. Leggiamo altrove: "Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome" (Sal 34,4). Il Signore è magnificato non perché la voce umana gli aggiunge qualcosa, ma perché egli cresce in noi. Poiché Cristo è l'immagine di Dio (2Cor 4,4; Col 1,15), ed è perché, se qualcuno agisce con devozione e giustizia, fa crescere in sé questa immagine di Dio - a somiglianza di colui dal quale è stato creato (Gen 1,26) - e facendola crescere, è elevato ad una sorta di partecipazione alla sua grandezza.     

Maggio nella Storia di Traversetolo

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