"Mentre lo sposo è con loro"

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorsi sulla prima lettera di Giovanni, I, 2

settembre 07 , 2018
"L'abbiamo veduto - scrive Giovanni - e di ciò rendiamo testimonianza" (1 Gv 1,2). Dove lo videro? Nella sua manifestazione. Che cosa significa, nella sua manifestazione ? Sotto il sole o, in altri termini, in questa luce visibile. Ma come sarebbe stato possibile vedere sotto il sole colui che ha fatto il sole, se non perché egli "ha posto nel sole la sua tenda e, quale sposo che esce dal talamo, balzò innanzi, come un gigante, verso la sua meta" (Sal 19, 6 Vulg.)? Chi fece il sole è prima del sole, prima della stella mattutina, prima di tutti gli astri, prima di tutti gli angeli, vero Creatore, poiché "tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto" (Gv 1,3). Desiderando farsi vedere ai nostri occhi di carne, che vedono il sole, egli ha posto la sua dimora sotto il sole, cioè ha mostrato la sua carne manifestandosi in questa luce terrena, e il seno della Vergine fu la sua dimora nuziale. Poiché in questo seno verginale si sono uniti entrambi, lo sposo e la sposa, il Verbo e la carne. Infatti è scritto: "E i due saranno una sola carne" (Gn 2,24 Vulg.); e il Signore dice nel Vangelo: "Così che non sono più due, ma una carne sola" (Mt 19, 6). Isaia esprime benissimo quanto siano una sola cosa quando, parlando in nome di Cristo, dice: "come uno sposo che si cinge il diadema e come una sposa che si adorna di gioielli" (61,10). Sembra che parli uno solo, ma questi si dichiara insieme sposo e sposa; non sono due, ma una sola carne, poiché "il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14). A questa carne si unisce la Chiesa, ed ecco il Cristo totale: capo e corpo (Ef 1,22).     

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All’interno di alcuni registri parrocchiali della Chiesa di Torre si leggono brevi annotazioni lasciate dai diversi parroci che, nel tempo, si sono susseguiti nel loro apostolato. Don Giovanni Battista Zambonini (parroco a Torre dal 22 settembre 1696 al 18 dicembre1738) scrive: “Il Giorno della Natività di Giesù Christo io fesi piantare la Croce nel Cimitero, e questo fù l’anno 1697”. “Adì 29 dicembre 1714...

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