"Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica"

Isacco della Stella (? - ca 1171), monaco cistercense - Omelia 51, 25-27; PL 194, 1862; SC 339

settembre 25 , 2018
"In mezzo a tutte queste cose cercai un luogo di riposo" dice la Sapienza di Dio; "e resterò, ha detto poi, nell'eredità di Dio" (Sir 24,7). L'eredità del Signore è, globalmente, la Chiesa, Maria in modo speciale e ogni credente in particolare... Il testo continua: "Allora il creatore dell'universo mi diede un ordine, il mio creatore mi fece posare la tenda e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe e prendi in eredità Israele" (v. 8). Avendo, in effetti, cercato ovunque il riposo e non avendolo trovato in nessun luogo, la Sapienza di Dio, il suo Verbo, si è innanzitutto riservato come sua eredità il popolo ebreo, al quale, tramite Mosé, ha "parlato e comandato"... E colui che, alla seconda creazione, ha creato la Sinagoga, madre della Chiesa, "si è riposato nella sua tenda" nella tenda dell'Alleanza. Adesso, nella Chiesa, riposa nel sacramento del suo corpo. E, poiché aveva cercato, per modo di dire, fra tutte le donne quella dalla quale sarebbe nato, scelse espressamente Maria, che da allora è chiamata "benedetta fra tutte le donne" (Lc 1,42)... Il Cristo, che l'aveva creata nuova creatura (2Cor 5,17), è venuto a riposarsi nel suo seno. È allo stesso modo, ad ogni anima fedele predestinata alla salvezza, che questa Sapienza "comanda e parla" quando vuole e come vuole. Ciò avviene sia interiormente per intelligenza naturale, con la quale "illumina ogni uomo che viene in questo mondo" (Gv 1,9), e per l'ispirazione della grazia...; sia esteriormente con la dottrina e con la Creazione (cfr Rm 1,20)... E la Sapienza di Dio, il suo Verbo, che crea e forma in tal modo quest'anima "Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo" (Ef 2,10), si riposa nella sua coscienza.    

Nicolino che cercò la fortuna a Roma

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Qui si narra di Nicolino che cercò la fortuna a Roma, ma non fece ritorno Nicholino de Barillis o Nicolino Barilla, abitava fin dai primi anni del 1500 in Traversetolo dove aveva una casetta con un po’ di terra ed una moglie: Caterina de Longhi. Dal loro matrimonio erano nati tre figli: Antonio, Lazarina e Maria. Nel 1527, nell’anno del sacco di Roma, assieme ad altri traversetolesi, come erano soliti fare,...

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Agenda del Vescovo : Sulla misura del cuore di Cristo
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