"Nemmeno un capello del vostro capo perirà"

Le Costituzioni apostoliche (380), raccolta canonica e liturgica - Ripresa della Didascalia degli apostoli, testo dall’inizio del 3° secolo cfr. SC 329

novembre 28 , 2018
Se siamo chiamati al martirio, dobbiamo confessare con costanza il prezioso Nome e se per questo motivo siamo castigati, rallegriamoci perché corriamo verso l’immortalità. Se siamo perseguitati, non rattristiamoci, “non preferiamo il secolo presente”, né “la gloria che viene dagli uomini” (2 Tm 4,10; Rm 2,29), né la gloria e l’onore dei principi, come fecero certi. Ammiravano le opere del Signore ma non credevano in lui, per timore dei sommi sacerdoti e degli altri capi; infatti “amavano la gloria degli uomini più della gloria di Dio” (Gv 12,43). Nel confessare “la bella professione di fede” (1Tm 6,12), non soltanto assicuriamo la nostra salvezza, ma anche rafforziamo i nuovi battezzati e consolidiamo la fede dei catecumeni... Chiunque è stato ritenuto degno del martirio, si rallegri di imitare il maestro, poiché sta scritto: “Ognuno sia come il suo maestro” (Lc 6,40). Ora il nostro maestro, Gesù, il Signore, è stato colpito a causa nostra, ha sopportato pazientemente calunnie e oltraggi, è stato coperto di sputi, schiaffeggiato, pestato; dopo esser stato flagellato, è stato inchiodato sulla croce, gli hanno fatto bere l’aceto e il fiele, e dopo aver compiuto tutte le Scritture, ha detto a Dio suo Padre: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc 23,48). Perciò chiunque chiede di essere suo discepolo, cerchi di lottare come lui, imiti la sua pazienza, sapendo bene che..., qualunque cosa egli sopporti, sarà ricompensato da Dio se crede all’unico e solo vero Dio. Infatti, il Dio onnipotente ci risusciterà per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, secondo la sua promessa infallibile, insieme con tutti coloro che sono morti fin dall’inizio... Anche se moriamo in mare, anche se siamo dispersi nella terra, anche se siamo lacerati dalle bestie feroci o dai rapaci, egli ci risusciterà con la sua potenza, perché l’universo intero è tenuto nella mano di Dio: “Nemmeno un capello del vostro capo perirà”. Per questo ci esorta con queste parole: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”.    

Chiesa di San Lorenzo - Guardasone

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La Chiesa di Guardasone riapre le porte ai parrocchiani. Dopo lunghi anni di agonia e la chiusura nel 2004 per inagibilità, il piccolo gioiello architettonico della fine del ‘600, che domina dal Monte dell’Oca, torna a risplendere e glorificare la Provvidenza divina. Quando ormai le speranze di un recupero parevano svanire ecco che grazie all’intervento della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e dei Parrocchiani il desiderio del recupero della Chiesa...

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