Non cadde, perché era fondata sulla roccia

Giovedì della prima settimana - 1° giovedì del mese: preghiera per le vocazioni

dicembre 03 , 2020

La Parola del Signore

…è ascoltata

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

…è meditata

Il nostro cammino non è solo questione di parole più o meno sincere, ma anche questione di un lento lasciare che tutto in noi si impregni della tua Parola, che qualcosa in noi effettivamente cambi, che anche i fatti lo dimostrino, perché tutto questo sia vero, sia reale. Diceva Ignazio di Loyola al giovane Francesco Saverio: «Pensaci bene, il mondo è un padrone che promette e che non mantiene la parola. E anche se mantenesse le sue promesse nei tuoi confronti, non potrà mai appagare il tuo cuore. Ma supponiamo che lo appagasse, quanto tempo durerà la tua felicità? In ogni caso, potrà forse durare più della tua vita? E alla morte, che cosa porterai con te nell’eternità? Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la sua anima?» Poco per volta questo discorso penetrò nel cuore di quel giovane fino a trasformare tutta la sua vita e lo fece diventare uno dei più grandi missionari della storia. A volte non pesiamo a sufficienza le nostre parole, affermiamo con facilità di voler bene a qualcuno, di essere cristiani, facciamo delle promesse, ma poi… basta poco e tutto cambia. La tua Parola invece resta, e se la lascio penetrare in me, anche se le cose e le persone intorno possono cambiare, dentro resta qualcosa che resta fermo, solido, resiste fiducioso alle intemperie e alle traversie della vita.

…è pregata

Signore fa’ che io non mi riempia la bocca di belle parole, ma piuttosto la chiudi e la svuoti, per ascoltare la tua di Parola, che la lasci penetrare in me e farla così diventare il fondamento su cui costruisco ogni giorno un po’ della mia casa, una casa che dovrebbe somigliare sempre più a quella tua, dove c’è posto per tutti, dove sei tu il centro e l’anima di tutto, dove posso realmente sentirmi al sicuro quando fuori infuria la tempesta.

…mi impegna

Oggi, dopo aver pregato e invocato lo Spirito Santo, apro il Vangelo a caso e scelgo una Parola che mi appare più evidente, forse è lì proprio per me, perché, in questi giorni, la faccia divenire “Parola della mia vita”.

Comunità in cammino

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