“Non è costui il carpentiere?”

San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa - Esortazione apostolica “Redemptoris Custos”, 22-24 (© Libreria Editrice Vaticana)

febbraio 05 , 2020
Espressione quotidiana di questo amore nella vita della Famiglia di Nazareth è il lavoro. (…) Colui che era detto il «figlio del carpentiere» aveva imparato il lavoro dal suo «padre» putativo. Se la Famiglia di Nazareth nell'ordine della salvezza e della santità è l'esempio e il modello per le famiglie umane, lo è analogamente anche il lavoro di Gesù a fianco di Giuseppe carpentiere. (…) Il lavoro umano e, in particolare, il lavoro manuale trovano nel Vangelo un accento speciale. Insieme all'umanità del Figlio di Dio esso è stato accolto nel mistero dell'Incarnazione, come anche è stato in particolare modo redento. Grazie al banco di lavoro presso il quale esercitava il suo mestiere insieme con Gesù, Giuseppe avvicinò il lavoro umano al mistero della Redenzione. Nella crescita umana di Gesù «in sapienza, in età e in grazia» ebbe una parte notevole la virtù della laboriosità, essendo «il lavoro un bene dell'uomo» che «trasforma la natura» e rende l'uomo «in un certo senso più uomo». L'importanza del lavoro nella vita dell'uomo richiede che se ne conoscano ed assimilino i contenuti «per aiutare tutti gli uomini ad avvicinarsi per il suo tramite a Dio, creatore e redentore, a partecipare ai suoi piani salvifici nei riguardi dell'uomo e del mondo e per approfondire nella loro vita l'amicizia con Cristo, assumendo mediante la fede viva una partecipazione alla sua triplice missione: di sacerdote, di profeta e di re». Si tratta, in definitiva, della santificazione della vita quotidiana, che ciascuno deve acquisire secondo il proprio stato.    

Buon Anno

Close

L’augurio che sotto riportiamo risale al 1933, ed è il parroco di Traversetolo, don Varesi ad inviarlo ai suoi parrocchiani. Sono trascorsi ben 85 anni, ma, leggendolo, sembra scritto solo ieri. La ricetta per un mondo migliore è la stessa da tantissimi anni, ma chi la mette in pratica? Buon Anno! Volete che il 1933 sia felice ...? Ebbene allora non perdetevi nelle fantasticherie d’un avveni- re ignorato, ma...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni