Non era ancora la stagione dei fichi

San Girolamo (347-420), sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa - Omelie sul vangelo secondo Marco, n° 8; SC 494

giugno 01 , 2018
«Non era ancora la stagione dei fichi». Nella lettera ai Romani, l'apostolo Paolo dà un'interpretazione di questo passaggio: «Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero: l'indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti. Allora tutto Israele sarà salvato» (Rm 11,25-26). Se il Signore avesse trovato dei frutti su quel fico, tutte le genti non sarebbero entrate. Ma poiché tutte le genti sono entrate, tutto Israele finalmente sarà salvato... Del resto, si trova questo passaggio nell'Apocalisse di Giovanni: «Della tribù di Giuda dodicimila crederanno; della tribù di Ruben dodicimila crederanno» ed egualmente delle altre tribù (Ap 7,5-8). In totale, erano centoquarantaquattromila a credere...       Se Israele avesse creduto, nostro Signore non sarebbe stato crocifisso, e se nostro Signore non fosse stato crocifisso, la moltitudine dei pagani non sarebbe stata salvata. Pertanto gli ebrei diventeranno credenti, ma crederanno solo alla fine del mondo. Per essi, non era la stagione per credere nella croce... La loro incredulità, è la nostra fede; la loro caduta ha permesso la nostra ascesa. Non era il momento per loro, perché fosse il nostro.    

4. L’amore non si vanta

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Salmo 131 [1]Signore, non si esalta il mio cuore né i miei occhi guardano in alto; non vado cercando cose grandi né meraviglie più alte di me. [2] Io invece resto quieto e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è in me l'anima mia. [3] Israele attenda il Signore, da ora e per sempre....

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