"Non intendete e non capite ancora?"

Sant'Anselmo d'Aosta (1033-1109), monaco, vescovo, dottore della Chiesa - Proslògion, c 16

febbraio 13 , 2018
Davvero, o Signore, è luce inaccessibile quella in cui tu abiti. Io non la vedo, perché è troppa per me, e tuttavia tutto quello che vedo, lo vedo per mezzo di essa: come l'occhio infermo, ciò che vede lo vede per mezzo della luce del sole, però non vede nel sole stesso. Il mio intelletto non può nulla rispetto ad essa. Splende troppo, non la comprende e l'occhio dell'anima mia non sopporta di guardare a lungo in essa. È abbagliato dallo splendore, è vinto dall'immensità, è confuso dalla grandezza. O luce somma e inaccessibile, o verità intera e beata, quanto sei lungi da me che ti sono tanto vicino! Quanto sei remota dal mio sguardo, mentre io sono così presente al tuo! Tu sei presente tutta dovunque e io non ti vedo. Mi muovo in te, sono in te e non posso raggiungerti. Sei dentro di me e attorno a me e non arrivo a 'coglierti'.    

« Questi è il Figlio mio prediletto,...

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Li condusse sul monte per mostrare loro la gloria della sua divinità e far conoscere loro che era proprio lui il Redentore d'Israele, come prima aveva mostrato per bocca dei suoi profeti... Lo avevano visto mangiare e bere, affaticarsi e riposarsi, assopirsi e dormire, stupirsi fino a grondare di sudore, cose che non sembravano in sintonia con la sua natura divina ma convenire alla sua sola umanità. Per questo li condusse sul monte, affinché il Padre lo chiamasse...

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Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
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