“Non son venuto per abolire, ma per dare compimento”

San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa - Discorso alla sinagoga di Roma 13.04.1986 (© Libreria Editrice Vaticana)

giugno 12 , 2019
L'odierna visita vuole recare un deciso contributo al consolidamento dei buoni rapporti tra le nostre due comunità...  Tra le molte ricchezze di questo numero 4 della Nostra Aetate, ... il primo è che la Chiesa di Cristo scopre il suo “legame” con l'Ebraismo “scrutando il suo proprio mistero”. La religione ebraica non ci è “estrinseca”, ma in un certo qual modo, è “intrinseca” alla nostra religione. Abbiamo quindi verso di essa dei rapporti che non abbiamo con nessun'altra religione. Siete i nostri fratelli prediletti e, in un certo modo, si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori. ...       La strada intrapresa è ancora agli inizi, e quindi ci vorrà ancora parecchio, ... per sopprimere ogni forma seppur subdola di pregiudizio, ... e quindi per presentare ... il vero volto degli ebrei e dell'Ebraismo, come anche dei cristiani e del Cristianesimo... A nessuno sfugge che la divergenza fondamentale fin dalle origini è l'adesione di noi cristiani alla persona e all'insegnamento di Gesù di Nazaret, figlio del vostro popolo, dal quale sono nati anche Maria Vergine, gli apostoli, “fondamento e colonne della Chiesa”, e la maggioranza dei membri della prima comunità cristiana. ... Occorre dire, poi, che le vie aperte alla nostra collaborazione, alla luce della comune eredità tratta dalla Legge e dai profeti, sono varie e importanti: ... anzitutto una collaborazione in favore dell'uomo ...,  della sua dignità, della sua libertà, dei suoi diritti, del suo svilupparsi in una società ... dove regni la giustizia e dove... sia la pace a imperare, lo “shalom” auspicato dai legislatori, dai profeti e dai saggi d'Israele. ...       Che da questa mia visita e da questa nostra raggiunta concordia e serenità sgorghi, come il fiume che Ezechiele vide sgorgare dalla porta orientale del Tempio di Gerusalemme (cfr. Ez 47, 1 ss.), una sorgente fresca e benefica che aiuti a sanare le piaghe di cui Roma soffre. Nel far ciò, mi permetto di dire, saremo fedeli ai nostri rispettivi impegni più sacri, ma anche a quel che più profondamente ci unisce e ci raduna: la fede in un solo Dio che “ama gli stranieri” e “rende giustizia all'orfano e alla vedova” (cfr. Dt 10, 18), impegnando anche noi ad amarli e a soccorrerli (cfr. Lv 19, 18. 34). I cristiani hanno imparato questa volontà del Signore dalla Torah, che voi qui venerate, e da Gesù che ha portato fino alle estreme conseguenze l'amore domandato dalla Torah.     

\"Non è costui il carpentiere?\"...

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Giuseppe amò Gesù come un padre ama suo figlio e gli si dedicò dandogli il meglio che poteva.Giuseppe, prendendo cura di quel Bambino che gli era stato affidato, fece di Gesù un artigiano: gli trasmise il suo mestiere. Gli abitanti di Nazaret parleranno pertanto di Gesù chiamandolo a volte \"carpentiere\" o \"il figlio del carpentiere\" (Mt 13,55).... Gesù dovette rassomigliare a Giuseppe in molti aspetti: nel modo di lavorare, nei...

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Agenda del Vescovo : Ufficio pastorale familiare della Cei
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Appuntamenti diocesani : Campo estivo AC giovanissimi (3ª media –1ª superiore) 2019
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Agenda del Vescovo : Messa ai piedi della croce
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Appuntamenti diocesani : Campo estivo AC giovani (2ª-4ª superiore) 2019
20 luglio 2019, sabato ore: Leggi