"Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga" (1Cor 11,26)

Concilio Vaticano II - Costituzione sulla santa liturgia « Sacrosanctum Concilium », § 6.8

dicembre 04 , 2019
Come il Cristo fu inviato dal Padre, così anch'egli ha inviato gli apostoli, ripieni di Spirito Santo. Essi, predicando il Vangelo a tutti gli uomini , non dovevano limitarsi ad annunciare che il Figlio di Dio con la sua morte e risurrezione ci ha liberati dal potere di Satana e dalla morte e ci ha trasferiti nel regno del Padre, bensì dovevano anche attuare l'opera di salvezza che annunziavano, mediante il sacrificio e i sacramenti attorno ai quali gravita tutta la vita liturgica. Così, mediante il battesimo, gli uomini vengono inseriti nel mistero pasquale di Cristo: con lui morti, sepolti e risuscitati, ricevono lo Spirito dei figli adottivi, « che ci fa esclamare: Abba, Padre» (Rm 8,15), e diventano quei veri adoratori che il Padre ricerca. Allo stesso modo, ogni volta che essi mangiano la cena del Signore, ne proclamano la morte fino a quando egli verrà. (...) Nella liturgia terrena noi partecipiamo per anticipazione alla liturgia celeste che viene celebrata nella santa città di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegrini, dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro del santuario e del vero tabernacolo; insieme con tutte le schiere delle milizie celesti cantiamo al Signore l'inno di gloria; ricordando con venerazione i santi, speriamo di aver parte con essi; aspettiamo come Salvatore il Signore nostro Gesù Cristo, fino a quando egli comparirà, egli che è la nostra vita, e noi saremo manifestati con lui nella gloria. (Riferimenti biblici : Mc 16,15; Rm 6,4; 8,15 ; Gv 4,23; 1Cor 11,26; Ap 21,2; Eb 8,2; Col 3,4)    

In punto di morte...

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La fine della vita spaventa, non dovrebbe essere così per un cristiano, ma pur con tutta la fede, qualche timore persiste. Qualche secolo fa era assai peggio: non spaventava tanto la morte in sé quanto il giudizio di Dio che, secondo le predicazioni d’allora, non era per nulla tollerante e le porte dell’inferno si aprivano più spesso di quelle del paradiso. Grande preoccupazione dei parroci era quindi quella di riuscire a salvare il maggior numero di...

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