«Ora lascia... che il tuo servo vada in pace»

San Cipriano (ca 200-258), vescovo di Cartagine e martire - Trattato sulla mortalità, 2-3

dicembre 29 , 2020
«Il regno di Dio è vicino» (Lc 21,31). Fratelli carissimi, il Regno di Dio è ormai vicino. Con la fine del mondo si annunciano la ricompensa della vita, la felicità della salvezza eterna, la sicurezza per sempre e la gioia del paradiso che una volta perdemmo. E già le realtà del cielo subentrano a quelle umane, le grandi alle piccole, le eterne alle temporanee. C'è forse da preoccuparsi, da temere il futuro?... Sta scritto che «Il giusto vivrà mediante la fede» (Rm 1,17). Se siete giusti, se vivete mediante la fede, se credete veramente in Gesù Cristo, perché non vi rallegrate di essere chiamati verso Cristo..., poiché siete forti della promessa di Dio e destinati a essere con Cristo? Prendete l'esempio del giusto Simeone: era veramente giusto e ha osservato con fedeltà i comandamenti di Dio. Un'ispirazione divina gli aveva preannunziato che non sarebbe morto senza prima aver veduto Cristo, tanto che, quando Gesù bambino è andato al Tempio con sua madre, ha compreso, illuminato dallo Spirito Santo, che era nato il Salvatore, come gli era stato predetto; e vedendolo, ha capito che la sua morte era imminente. Tutto contento di questa prospettiva e sicuro ormai d'essere presto chiamato presso Dio, ha preso il bambino fra le braccia e ha esclamato benedicendo il Signore: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza". Provava così e testimoniava che davvero la pace di Dio appartiene ai suoi servitori, che essi gioiscono per la dolcezza della pace e della libertà quando, sottratti ai tormenti del mondo, raggiungono il rifugio e la sicurezza eterni... Solo allora l'anima trova la vera pace, il riposo completo, la sicurezza che non finisce mai.    

San Nicolò in Cazzola

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Le origini medioevali della chiesa di Cazzola sono ancora visibili nella struttura architettonica della parte absidale esterna, a conci regolari e con archetti ciechi a decoro della fascia terminale. Le prime testimonianze inerenti la presenza di un edificio sacro risalgono al 1230. La chiesa è infatti  ricordata tra le cappelle del pievato di Traversetolo nel Capitulum Decimarum Omnium Ecclesiarum del 1230. Ancora nelle decime del 1299 viene...

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