"Uomo di poca fede, perché hai dubitato?"

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Omelie sul vangelo di Matteo, n°50, 1-2

agosto 09 , 2020
I discepoli sono di nuovo in balia delle onde e una tempesta simile alla precedente (Mt 8,24) si abbatte su di loro; ma allora avevano Gesù con loro, mentre questa volta sono soli e abbandonati a se stessi... Penso che il Salvatore volesse così rianimare il loro cuore addormentato; gettandoli nell'angoscia, ispirava loro un più vivo desiderio della sua presenza e suscitava il suo ricordo costantemente nel loro pensiero. Ecco perché non è venuto subito in loro aiuto, ma "Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare". (...) Pietro, sempre impetuoso, sempre prima degli altri discepoli, gli dice: "Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque" (...) Non gli dice: "Dammi l'ordine di camminare sulle acque" ma "di venire a te", perché nessuno amava Gesù come lui. Ha fatto la stessa cosa dopo la resurrezione: non sopportando di andare così lentamente in barca, si è gettato in acqua per anticipare gli altri e soddisfare il suo amore a Cristo. (...) Scendendo dalla barca dunque, Pietro avanzava verso Gesù, più felice di andare verso lui che di camminare sulle acque. Ma dopo aver superato il pericolo più grande, quello del mare, stava per soccombere per quello meno grave, il vento. Questa è la natura umana: spesso, dopo aver superato seri pericoli, siamo vinti da quelli meno importanti (...). Pietro non era ancora libero da ogni paura (...) malgrado la presenza di Cristo vicino a lui. Non conta nulla essere vicino a Cristo se non gli si è vicini per la fede. Ecco cosa sottolinea la distanza che separa il maestro e il discepolo. (...) "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" Se la fede di Pietro non fosse venuta meno, avrebbe resistito al vento senza difficoltà. E la prova è che Gesù prende Pietro, pur lasciando il vento soffiare. (...) Come la madre sostiene con le ali l'uccellino uscito dal nido prima del tempo, quando sta per cadere a terra e lo riporta nel nido, così fa Cristo nei confronti di Pietro.     

Famiglie che vivono nell’era digitale

Close

Papa Francesco, in La gioia dell’amore, riflette sull’importanza di concedersi del tempo per far fiorire l’amore. Dice: “L’amore ha bisogno di tempo disponibile e gratuito, che metta altre cose in secondo piano. Ci vuole tempo per dialogare, per condividere progetti, per ascoltarsi.” Ma per le famiglie che vivono in un’era digitale questo tempo prezioso è sottoposto a una pressione enorme soprattutto per il rapporto che abbiamo...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di giugno
27, 29 e 30 giugno Leggi

Festa del centenario di Fondazione del Gruppo Alpini
10 luglio, domenica Leggi