"Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?"

Sant'Efrem Siro (ca 306-373), diacono in Siria, dottore della Chiesa - Commento al Diatessaron, 5, 17; SC 121, 115

settembre 21 , 2018
Nostro Signore ha scelto Matteo, l'esattore delle imposte, per incoraggiare i colleghi a venire con lui. Ha visto dei peccatori, li ha chiamati e li ha fatti sedere presso di lui. Quale spettacolo mirabile: gli angeli stanno in piedi e tremano, mentre i pubblicani, seduti, si rallegrano. Gli angeli sono colti dal timore per la grandezza del Signore, e i peccatori mangiano e bevono con lui. Gli scribi si rodono per l'odio e il dispetto, e i pubblicani esultano per la sua misericordia. I cieli hanno visto questo spettacolo e ne sono rimasti ammirati; gli inferi l'hanno visto e sono impazziti. Satana l'ha visto e si è arrabbiato; la morte l'ha visto ed ha perso vigore; gli scribi l'hanno visto e sono stati molto turbati. C'era gioia nei cieli ed esultanza dagli angeli perché i ribelli erano stati convinti, i recalcitranti si erano rinsaviti e i peccatori si erano emendati, e perché questi pubblicani erano stati giustificati. Così come le esortazioni dei suoi amici (Mt 16,22) non hanno fatto rinunciare nostro Signore all'ignominia della croce, neanche gli scherni dei suoi nemici lo hanno fatto rinunciare alla compagnia dei pubblicani. Ha disprezzato le beffe e disdegnato la lode, facendo tutto quello che di meglio poteva fare per gli uomini.    

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