"Se un tuo fratello pecca, ... perdonagli"

Asterio di Amasea (? – ca 410), vescovo - Omelia 13; PG 40, 355ss

novembre 08 , 2021
Voi (...) che siete duri e incapaci di dolcezza, imparate la bontà dal vostro Creatore e non siate giudici e arbitri aspri dei vostri simili, finché non venga Colui che rivelerà le mancanze dei cuori e assegnerà, Lui, il Maestro Onnipotente, a ciascuno il suo posto nella vita dell'Aldilà. Non esprimete giudizi severi, per non essere giudicati allo stesso modo e trafitti dalle parole della vostra bocca come da denti appuntiti. Perché è contro questo tipo di offesa che le parole del Vangelo sembrano metterci in guardia: "Non giudicate e non sarete giudicati" (Lc 6,37). Dicendo questo, non esclude il discernimento e la saggezza; quello che chiama giudizio è una condanna troppo severa. Perciò, alleggerite il più possibile il peso della vostra misura, se non volete che le vostre azioni pesino troppo sul piatto, quando le nostre vite saranno pesate, come su una bilancia, nel giudizio di Dio... Non rifiutate di mostrare misericordia, per non essere esclusi dal perdono quando voi stessi ne avrete bisogno.     

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