Precursore nella vita e nella morte

San Pier Damiani (1007-1072), eremita poi vescovo, dottore della Chiesa - Discorso 24; PL144,857

agosto 05 , 2017
Precursore di Cristo, Giovanni lo è stato con la sua nascita, la predicazione, il battesimo e la morte... Si può trovare una sola virtù, un tipo di santità, che il Precursore non abbia avuto nel grado più alto? Tra i santi eremiti, chi si è mai imposto la regola di non avere per cibo che miele selvatico o di mangiare l'immangiabile: le cavallette? Alcuni rinunciano al mondo e fuggono gli uomini per vivere santamente, ma Giovanni è ancora un bambino ... quando si ritira nel deserto e sceglie decisamente di abitare in solitudine. Ha rinunciato a succedere a suo padre nell'incarico di sacerdote, per annunciare in piena libertà il Sacerdote vero e supremo. I profeti hanno predetto in anticipo la venuta del Salvatore, gli apostoli e gli altri maestri della Chiesa attestano che questa venuta c'è stata realmente, ma Giovanni rinuncia ad ogni compagnia umana per sradicare i desideri della carne fin nelle radici e, pieno di spirituale fervore, abita fra le bestie selvagge. Giovanni presiede anche nel coro scarlatto dei martiri, come maestro di tutti loro: ha combattuto gagliardo per la verità ed è morto per essa. E' diventato il capo di tutti coloro che combattono per Cristo e, primo di tutti, è andato a piantare in cielo il vessillo trionfale del martire.    

Come si può amare un paese?

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Ci possono essere tante risposte: ci si è nati, vissuti, si è trovato lavoro, offre opportunità, dà tranquillità, si respira aria buona … insomma tante potrebbero essere le motivazioni per cui dire “io a Traversetolo ci sto bene”. Ma tutto questo non vuol dire amarlo. L’amore per un paese non ha motivazioni precise, si ama semplicemente perché si amano la vita, le persone, le case, le strade, il suono delle campane, la...

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