"Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe" (Lc 10,2)

Beato Columba Marmion (1858-1923), abate - L’Opus Dei, mezzo all'unione con Dio

ottobre 01 , 2020
Cristo lascia alla sua Sposa il compito di compiere nel tempo una parte della preghiera che ha recitato al momento del suo sacrificio. Certo che che quella preghiera è di infinita efficacia, ma Nostro Signore vuole che uniamo alla sua la nostra. Un giorno il nostro divino Salvatore guardando con lo sguardo divino la moltitudine di anime da riscattare diceva agli apostoli: "Pregate il padrone della messe perché vi mandi operai" (Lc 10,2). Gli apostoli avrebbero potuto rispondere: Signore, perché ci dite di pregare? La vostra preghiera non basta?" No, non basta: "Pregate" anche voi. Cristo Gesù vuole aver bisogno delle nostre preghiere come di quelle degli apostoli. (...) Pensiamo negli istanti in cui ci raccogliamo che (...) dal tabernacolo Cristo ci dica: "Prestatemi le labbra e il cuore perché possa prolungare la mia preghiera quaggiù mentre lassù offro i miei meriti al Padre. La preghiera innanzitutto: gli operai non verranno che dopo e la loro opera non sarà feconda che nella misura in cui mio Padre, attento alla vostra preghiera che è la mia, farà scendere sulla terra la rugiada celeste della sua grazia". (...) Al ricordo del sacrificio che ha riscattato il mondo intero, la Chiesa, col suo sguardo di madre e sentendosi potente come il Salvatore, vede dall'alto le diverse situazioni di anime in necessità ed offre per ognuna di loro speciali suppliche. Imitiamo questo esempio di nostra madre e presentiamoci al Signore con fiducia, poiché in quel momento siamo "la bocca della Chiesa intera".    

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