Preparate la via del Signore

II Domenica di Avvento

dicembre 05 , 2021

«I bambini, appena nati, incominciano a ricevere in dono, insieme col nutrimento e le cure, la conferma delle qualità spirituali dell’amore. Gli atti dell’amore passano attraverso il dono del nome personale, la condivisione del linguaggio, le intenzioni degli sguardi, le illuminazioni dei sorrisi. Imparano così che la bellezza del legame fra gli esseri umani punta alla nostra anima, cerca la nostra libertà, accetta la diversità dell’altro, lo riconosce e lo rispetta come interlocutore. […] E questo è amore, che porta una scintilla di quello di Dio!». Ogni bambino ha il diritto di ricevere l’amore di una madre e di un padre, entrambi necessari per la sua maturazione integra e armoniosa. Come hanno affermato i Vescovi dell’Australia, entrambi «contribuiscono, ciascuno in una maniera diversa, alla crescita di un bambino. Rispettare la dignità di un bambino significa affermare la sua necessità e il suo diritto naturale ad avere una madre e un padre». Non si tratta solo dell’amore del padre e della madre presi separatamente, ma anche dell’amore tra di loro, percepito come fonte della propria esistenza, come nido che accoglie e come fondamento della famiglia. Diversamente, il figlio sembra ridursi ad un possesso capriccioso. Entrambi, uomo e donna, padre e madre, sono «cooperatori dell’amore di Dio Creatore e quasi suoi interpreti». Mostrano ai loro figli il volto materno e il volto paterno del Signore. Inoltre essi insieme insegnano il valore della reciprocità, dell’incontro tra differenti, dove ciascuno apporta la sua propria identità e sa anche ricevere dall’altro. Se per qualche ragione inevitabile manca uno dei due, è importante cercare qualche maniera per compensarlo, per favorire l’adeguata maturazione del figlio.

(Amoris laetitia, 172)

La Parola del Signore
è ascoltata

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

…è meditata

Ci addentriamo in questa seconda settimana d’Avvento, nel cammino di speranza e gioia che il Signore vuole farci percorrere. In un contesto storico ben definito, l’Evangelista Luca colloca l’inizio della missione del Battista. “La Parola di Dio venne su Giovanni, nel deserto”. Dal deserto risuona l’eco di questa Voce che incita alla conversione, al perdono. Questo deserto di-venta simbolo dell’aridità che circonda il nostro cuore, la sterilità della nostra vita infruttuosa se non predisposta al rinnovamento dello spirito. Cambiare menta-lità, atteggiamenti, tornare a volgere lo sguardo a Dio. Ad essere onesti con sé stessi e riconoscere la quantità di male e dei pesi che impediscono di accogliere e preparare una strada con sentieri diritti e spianati per Gesù che viene. Accettare l’invito di Giovanni significa potersi preparare degnamente all’Avvento. Ascoltare questa Voce che gridando scuote le coscienze per-mette di rivestirsi di splendore, nella gioiosa certezza che ognuno potrà vedere la salvezza di Dio. Giovanni invita a preparare la via del Signore, rimuovendo gli ostacoli che impediscono l’accesso nel nostro cuore. Per questo, dobbiamo essere pronti al suo arrivo e ac-cogliere Gesù liberandoci da ogni forma di egoismo, orgoglio, pigrizia.

…è pregata

O Signore, aiutami a ripulire il mio cuore da ogni male, a non cedere alle tentazioni e a essere pronto quando busserai alla porta del mio cuore. Amen.

…mi impegna

A lasciare ogni distrazione per qualche attimo e a ri-flettere, con un esame di coscienza sulle mie azioni e i miei comportamenti per prepararmi al meglio all’arrivo del Signore

Liturgia del giorno

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Le letture del giorno secondo il calendario liturgico.

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