"Preparate la via del Signore"

San Cirillo d'Alessandria (380-444), vescovo e dottore della Chiesa - Su Isaia, III, 3

dicembre 05 , 2021
"Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa" (Is 35,1). Quella che la Scrittura ispirata chiama generalmente deserta e sterile è la Chiesa venuta dai Gentili. È esistita nel passato, tra i popoli, ma non aveva ricevuto dal cielo il suo mistico Sposo, cioè Cristo. (...) Ma Cristo è venuto da lei: è stato catturato dalla sua fede, l'ha arricchita con il fiume divino che sgorga da lui, scorre, perché lui è "fonte di vita, torrente di delizie" (Sal 36,10.9). (...) Non appena egli fu presente, la Chiesa cessò di essere sterile e deserta; incontrò il suo Sposo, partorì innumerevoli figli, si coprì di fiori mistici. (...) Isaia continua: "Là ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa" (v. 8). La strada appianata è la potenza del Vangelo che penetra la vita, o, per dirla in un altro modo, è la purificazione dello Spirito. Perché lo Spirito toglie la macchia dall'anima umana, libera dal peccato e supera ogni contaminazione. Questa strada è quindi giustamente chiamata santa e pura; è inaccessibile a chiunque non sia purificato. Nessuno, infatti, può vivere secondo il Vangelo se non è stato prima purificato dal santo battesimo; nessuno, quindi, può farlo senza la fede. (...) Solo coloro che sono stati liberati dalla tirannia del diavolo potranno condurre la vita gloriosa che il profeta illustra con queste immagini: "Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà" (v.9) quella strada pura. In passato, il diavolo, l'inventore del peccato, attaccava gli abitanti della terra come una bestia feroce, insieme agli spiriti maligni. Ma è stato ridotto a niente da Cristo, allontanato dal gregge dei credenti, spogliato del dominio che esercitava su di loro. Perciò, redenti da Cristo e riuniti nella fede, cammineranno con un solo cuore su questa strada pura (v. 9). Lasciando le loro precedenti vie, "su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion ", cioè alla Chiesa, "con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo" (v.10), e daranno gloria a Dio, il loro Salvatore.     

I 70 anni di Don Giancarlo

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Ogni anno la data del proprio compleanno ritorna puntuale a ricordarci il trascorrere del tempo. Il 18 aprile anche don Giancarlo ha aggiunto un anno in più raggiungendo un bellissimo traguardo: 70anni. Li ha ma non li dimostra: entusiasmo e impegno nella sua missione sono sempre nuovi come il desiderio di dare ancora di più grazie all’esperienza. Quest’anno il giorno del compleanno di don Giancarlo è coinciso con il Giovedì Santo, quindi...

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