"Presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero"

San Bonaventura (1221-1274), francescano, dottore della Chiesa - La Vigna mistica, cap. 3, § 5-10

marzo 02 , 2018
"Io sono la vera vigna" dice Gesù (Gv 15,1)… Si scavano fossi intorno a questa vigna, cioè si scavano trappole con astuzia. Quando si complotta per far cadere qualcuno in una trappola, è come scavargli una fossa davanti. Per questo ci si lamenta dicendo: “Hanno scavato davanti a me una fossa” (Sal 57,7)… Ecco un esempio di queste trappole: “Conducono una donna sorpresa in adulterio" al Signore Gesù dicendo: "Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?” (Gv 8,3ss)… E un’altra: “È lecito o no pagare il tributo a Cesare?” (Mt 22,17)… Ma hanno visto che queste trappole non nuocevano alla vigna; anzi, scavando questi fossi ci sono caduti dentro loro stessi (Sal 57,7)… Allora, hanno ‘scavato’ ancora: hanno ‘bucato’ non solo le mani ed i piedi (Sal 22,17), ma hanno trafitto anche il costato con una lancia (Gv 19,34) ed hanno messo allo scoperto l’interno di questo cuore santissimo, che era già stato ferito dalla lancia dell’amore. Nel cantico del suo amore lo Sposo dice: “Tu mi hai ferito il cuore, sorella mia, sposa” (Can 4,9 Vulg). Signore Gesù, il tuo cuore è stato ferito d’amore dalla tua sposa, la tua amica, la tua sorella. Perché allora occorreva che lo colpissero ancora i tuoi nemici? Che fate, nemici?... Non sapete che questo cuore del Signore Gesù, già colpito, è già morto, già aperto, e non può più essere colpito da altra sofferenza? Il cuore dello Sposo, del Signore Gesù, ha già ricevuto la ferita dell’amore, la morte dell’amore. Quale altra morte potrebbe avere? … Anche i martiri sorridono alle minacce, gioiscono sotto i colpi, trionfano quando li uccidono. Perché? Perché sono già morti per amore nel cuore, “morti al peccato” (Rm 6,2) e al mondo… Il cuore di Gesù è stato ferito e messo a morte per noi…; la morte fisica ha trionfato un momento, ma per essere vinta per sempre. E’ stata annientata quando Cristo è risuscitato dai morti, perché "la morte non ha più potere su di lui" (Rm 6,9).    

SS. Silvestro e Donnino in Castione Baratti

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La chiesa di Castione dei Baratti conserva una doppia titolazione:  san Silvestro vescovo e san Donnino martire, a testimonianza dell’esistenza di due diversi luoghi di culto. Il primo, più antico, risalente all’alto Medioevo, con titolazione a san Donnino; il secondo, sorto in epoca più recente  in relazione con l’espandersi del nuovo centro abitato di Castione, dedicato a san Silvestro.  La chiesa primitiva era quella...

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