"Quell'uomo credette alla parola che gli era stata annunciata"

Baldovino di Ford (?-ca 1190), abate cistercense, poi vescovo - Omelia sulla lettera agli Ebrei 4, 12; PL 204, 451-453

marzo 12 , 2018
"La parola di Dio è viva" (Eb 4, 12). Ecco quanto è grande la potenza e la sapienza racchiusa nella parola di Dio! Il testo è altamente significativo per chi cerca Cristo, che è precisamente la parola, la potenza e la sapienza di Dio. Questa parola, fin dal principio coeterna col Padre, a suo tempo fu rivelata agli apostoli, e per mezzo di essi fu annunziata e accolta con umile fede dai popoli credenti... Questa parola di Dio è viva, e ad essa il Padre ha dato il potere di avere la vita in se stessa, né più né meno come il Padre ha la vita in se stesso (Gv 5, 26). Per cui il Verbo non solo è vivo, ma è anche vita, come egli stesso dice: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14, 6). È quindi vita, è vivo, e può dare la vita. Infatti "come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole" (Gv 5, 21). E dà la vita quando chiama il morto dal sepolcro e dice: "Lazzaro, vieni fuori!" (Gv 11,43). Quando questa parola viene predicata, il Cristo dona alla voce del predicatore, che si percepisce esteriormente, la virtù di operare interiormente, per cui i morti riacquistano la vita, e rinascono nella gioia dei figli di Abramo (Mt 3, 9). Questa parola è dunque viva nel cuore del Padre, viva sulla bocca del predicatore, viva nel cuore di chi crede e di chi ama.    

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