"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati"

San Gregorio Magno (ca 540-604), papa, dottore della Chiesa - Omelie sui Vangeli, n. 27; PL 76,1204

maggio 19 , 2017
Tutte le sante parole del Vangelo sono piene di comandi del Signore. Perché dunque il Signore dice che l'amore è il suo comandamento? "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri". Il fatto è che ogni comando viene dall'amore, tutti i precetti ne formano uno solo e si trovano nel solo fondamento della carità. I rami di un albero escono dalla'unica radice: così tutte le virtù nascono dalla sola carità. Il ramo di un'opera buona non resta verde se si stacca dalla radice della carità. I comandi del Signore sono dunque molteplici e nello stesso tempouno solo; molteplici per la diversità delle opere, uno solo nella radice dell'amore. Come conservare quest'amore? Il Signore stesso lo lascia capire: nella maggior parte dei precetti del Vangelo, ordina agli amici di amarsi in lui e di amare i nemici per lui. Chi ama gli amici in Dio e i nemici per Dio possiede la vera carità. Ci sono persone che amano i loro prossimi, ma soltanto per l'affetto che nasce dalla parentela naturale... Le parole sacre del Vangelo non rimproverano nulla a queste persone. Ma ciò che si fa spontaneamente per natura è una cosa, ciò che si deve per carità all'obbedienza è altra cosa. Le persone di cui ho appena parlato amano senz' illoro prossimo..., ma secondo la carne e non secondo lo spirito... Dicendo "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri", il Signore ha subito aggiunto: "Come io vi ho amati". Queste parole significano chiaramente: "Amatevi per lo stesso motivo per cui io vi ho amati".    

San Lorenzo in Guardasone

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La chiesa di san Lorenzo di Guardasone si trova alla sommità del monte Oca. La sua edificazione in questo luogo avvenne nella seconda metà del Cinquecento, dopo che Ottavio Farnese, nel corso della guerra contro il duca d’Este il cui esercito si era barricato in Guardasone, distrusse sia il castello che la Guardiola. Il primo documento che attesta  la presenza di due chiese, una rovinata e l’altra da poco...

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