Rispondere alle chiamate di Dio a convertirci del fondo del nostro cuore

San Massimo di Torino (? - ca 420), vescovo - Discorsi, 61a, 1-3 CCL 23, 24—252

dicembre 09 , 2016
Anche se tacessi, fratelli, il tempo ci avverte che il Natale di Cristo Signore è vicino. La creazione stessa dice l'imminenza di qualche cosa che la rinnoverà, e desidera con attesa impaziente che lo splendore di un sole più fulgido illumini le sue tenebre. Quest'attesa della creazione invita anche noi ad attendere il sorgere di Cristo, nuovo Sole, perché illumini le tenebre dei nostri peccati. Il sole di giustizia (Ml 3,20), con la forza della sua nascita, dissiperà la lunga oscurità delle nostre colpe. Non permette che la nostra vita sia soffocata dalle tenebre; vuole piuttosto che si dilati grazie alla sua potenza. E come in questi giorni di solstizio, sulla terra comincia ad aumentare la durata della luce, così anche noi allarghiamo la misura della nostra virtù. La luce di questo giorno è comune ai poveri e ai ricchi, così anche la nostra liberalità si estenda ai viandanti e agl'indigenti. E come la terra fa retrocedere l'oscurità delle sue notti, così anche noi respingiamo le tenebre della nostra avarizia... Si sciolga ogni gelo nel cuore; cresca il seme della virtù, riscaldato dai raggi del Salvatore. Perciò, fratelli, mentre stiamo per accogliere il Natale del Signore, rivestiamoci di indumenti nitidi, senza macchia. Parlo della veste dell'anima, non di quella del corpo. La veste che riveste il corpo è tunica senza importanza. Ma è il corpo, oggetto prezioso, che riveste l'anima. La prima veste è tessuta da mani umane; la seconda è opera di Dio. Per questo occorre badare con la più grande sollecitudine a preservare da ogni macchia l'opera di Dio... Prima della Natività del Signore, purifichiamo dunque la nostra coscienza da ogni macchia. Abbigliamoci non con abiti di seta, ma con opere sante... Adorniamo prima la coscienza dell'uomo interiore.    

Santo Stefano in Torre

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L’accesso alla chiesa di Torre si apre sullo slargo di via del Braccio, all’incrocio con via Nuova della Costa e strada di Berzora. La chiesa di santo Stefano presenta una semplice struttura in sasso e conci di arenaria lavorati il cui recupero e  reimpiego lascia supporre l’esistenza di un precedente edificio. L’attuale è infatti frutto di diversi interventi architettonici distribuiti nei secoli ed evidenti esternamente...

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